Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L’Andolina, interviene con una nota per fornire “precisazioni giuridico-istituzionali” in merito all’Assemblea dei sindaci riunitasi nella giornata odierna per l’esame del bilancio.
Il “regolare svolgimento dei lavori”
Secondo quanto evidenziato, si registra una “convergenza dei territori sul bilancio”, con un orientamento espresso “in modo chiaro e largamente maggioritario” a favore dell’approvazione. L’Andolina sottolinea che “la partecipazione dei sindaci, anche mediante delega, ha garantito una rappresentanza ampia e coerente delle amministrazioni locali, consentendo il regolare svolgimento dei lavori e la piena espressione delle posizioni dei territori”.
Le singole questioni
Entrando nel merito delle contestazioni emerse, il presidente chiarisce innanzitutto la “regolarità dell’Assemblea”, spiegando che “l’Assemblea dei sindaci è stata regolarmente convocata, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente ai fini del procedimento di approvazione del bilancio”. Sul piano procedurale, ribadita anche la “natura del parere” espresso: “L’Assemblea esprime un parere obbligatorio ma non vincolante: resta pertanto ferma la piena competenza del Consiglio ad approvare o respingere il bilancio”.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, L’Andolina precisa che “in assenza di un regolamento formalmente adottato, le modalità di partecipazione, inclusa la delega, si collocano nell’ambito di una prassi consolidata già in uso nella precedente Assemblea”. In particolare, “la circostanza che nove deleghe siano state conferite anche in favore di un unico amministratore non incide sulla validità del procedimento, trattandosi di una scelta rimessa all’autonomia dei singoli sindaci”.
Il presidente evidenzia inoltre che “la gran parte dei sindaci deleganti era inizialmente presente in Aula e ha successivamente optato per la delega esclusivamente a causa del protrarsi dei lavori, in un contesto di piena trasparenza e correttezza”.
Parere dell’UPI
A sostegno delle proprie argomentazioni, richiamato anche un riferimento interpretativo: “Un parere dell’UPI ha già chiarito che l’adempimento richiesto dalla normativa si esaurisce nella regolare convocazione dell’Assemblea dei Sindaci, risultando possibile l’approvazione del bilancio anche in presenza di una seduta non partecipata”.
L’Andolina richiama quindi il principio di “continuità amministrativa”, ricordando che “analoghe modalità procedurali hanno già consentito, in passato, l’approvazione del bilancio a seguito di Assemblee regolarmente convocate”.
“In base al profilo giuridico – conclude – risultano quindi pienamente assolti tutti gli adempimenti previsti dalla normativa”, mentre “sul piano politico, l’esito dell’Assemblea evidenzia con nettezza la volontà dei territori di procedere all’approvazione del bilancio”.


