Nel cuore del Vibonese la cittadella della sostenibilità globale

Fondazione Augurusa trasforma il borgo di Filogaso in un hub d'avanguardia: istituzioni e diplomazia internazionale a confronto sul futuro del pianeta con il corso Green Social Impact Manager
sostenibilità globale

Prosegue con appuntamenti di altissimo profilo istituzionale la Terza Edizione del Corso di Alta Formazione della Fondazione “Antonio Emanuele Augurusa” Green Social Impact Manager (SIM), che sta trasformando il piccolo borgo di Filogaso in un hub d’avanguardia per formare i futuri leader dell’impatto sociale.

Legalità e territorio: le lezioni della prefetta e di Unioncamere

Le giornate di venerdì 15 e sabato 16 maggio hanno visto alternarsi in cattedra figure delle istituzioni locali e della diplomazia climatica globale: venerdì 15 maggio Anna Aurora Colosimo, prefetta di Vibo Valentia ha incontrato gli studenti del Corso Green SIM insieme ai ragazzi della scuola media dell’Istituto Sant’Onofrio di Filogaso, seguita da Klaus Algieri, vicepresidente di Unioncamere e presidente della Camera di Commercio di Cosenza. Sabato 16 maggio l’incontro con Grammenos Mastrojeni, segretario generale aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) ha invece proiettato il corso in una dimensionale globale con una lezione magistrale condotta presso la Sala della Confindustria di Vibo Valentia.

Nell’intervento dello scorso venerdì, la prefetta Colosimo, tornata per la seconda volta come docente al SIM dopo la sua apprezzata partecipazione all’edizione autunnale del 2025, ha parlato della cultura della legalità come la precondizione indispensabile per contrastare una criminalità organizzata che ostacola qualsiasi modello di sviluppo sostenibile e di impatto sociale.

La prefetta ha dedicato una profonda riflessione alla figura di Maria Chindamo, definendola una vera e propria “eroina” della lotta alla mafia e un simbolo del rifiuto di ogni forma di sopraffazione, per poi ribadire l’importanza cruciale di radicare questi dibattiti nei territori e nelle regioni più colpite, partendo proprio dalle scuole e dai luoghi della formazione: “In queste aule ho visto la voglia, la curiosità e la passione dei giovani che stanno partecipando a questo percorso” – ha dichiarato la prefetta in un’intervista con la Fondazione Augurusa – “è straordinario che la Fondazione abbia deciso di portarli e riunirli qui, nel cuore di un piccolo borgo calabrese”.

Dalle radici locali alla diplomazia globale

Dell’importanza di radicare la costruzione di un’economia della sostenibilità nei territori ha parlato anche Klaus Algieri: “La sostenibilità non può partire con leggi calate dall’alto ad opera dei governi e delle multinazionali”, ha dichiarato il vicepresidente di Unioncamere. “Se non è radicata nei territori, nelle pratiche delle piccole e medie imprese, rischia di diventare mero marketing e burocrazia fine a se stessa”.

Un concetto ripreso anche da Grammenos Mastrojeni, segretario generale Aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) nella lezione di sabato 16 maggio: “E’ fondamentale che progetti come il Green SIM partano dai territori”, ha dichiarato Mastrojeni. “La Calabria ha tantissimo da offrire: oggi corre il rischio della transizione verso nuovi scenari naturali, ma il processo di adattamento può fornire nuove opportunità”. Quello tra Mastrojeni e la Fondazione Augurusa è un legame nato durante i lavori della conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP30 in Brasile, dove l’alto diplomatico era rimasto colpito dal modello di innovazione sociale sviluppato dalla Fondazione a Filogaso, decidendo di venire di persona a conoscerne l’impatto.

L’Accordo di Parigi e le nuove sfide climatiche

La lezione di Mastrojeni agli studenti del Green SIM ha fornito una straordinaria visuale dall’interno sul complesso lavoro diplomatico e scientifico compiuto negli ultimi decenni per la salvaguardia del pianeta, svelandone l’evoluzione storica e i passaggi più critici. Forte del suo ruolo di negoziatore nella stesura del rivoluzionario Accordo di Parigi, l’alto diplomatico ha offerto una retrospettiva inedita sui complessi equilibri della diplomazia climatica.

Mastrojeni ha evidenziato come l’approccio contemporaneo alla sostenibilità abbia superato la vecchia visione frammentata del passato – che considerava in antitesi la tutela della biodiversità e lo sviluppo economico – per abbracciare una prospettiva che vede la lotta climatica, il superamento delle disuguaglianze sociali ed economiche, la stabilità geopolitica e la giustizia sociale come aspetti interconnessi e integrati per la costruzione di un futuro sostenibile. Il segretario generale aggiunto ha infine dedicato l’ultima parte del suo intervento alle opportunità di inserimento lavorativo per i giovani all’interno delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali, incoraggiando i corsisti presenti in aula ad intraprendere una carriera diplomatica o tecnica orientata alla sostenibilità globale.

I piccoli borghi come motori di cambiamento

Con questa Terza Edizione, giunta ormai a metà del suo percorso, il Corso di Alta Formazione Green SIM della Fondazione Augurusa si riconferma come un modello formativo e sociale all’avanguardia nel panorama nazionale e internazionale. Il progetto sta attirando l’attenzione di istituzioni, diplomatici di alto profilo ed esperti internazionali, sempre più concordi nel riconoscere in questa realtà un punto di riferimento per l’innovazione e la sostenibilità, dimostrando come anche i piccoli borghi possano diventare motori di cambiamento globale.

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