Perseguita i vicini di casa, scattano divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico

La Polizia esegue un provvedimento emesso dopo la denuncia di una coppia
Perseguita i vicini di casa

La Polizia di Stato di Crotone ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico, a carico di un uomo, indagato per il reato di atti persecutori aggravati commesso in danno dei vicini di casa.

L’atteggiamento dell’uomo

Il provvedimento cautelare è arrivato a seguito della denuncia sporta da una coppia che ha raccontato di subire una serie di comportamenti aggressivi e violenti da parte del vicino di casa, il quale, per questioni di vicinato, poneva in essere condotte intimidatorie e moleste attraverso reiterate aggressioni e danneggiamenti ai beni mobili della coppia. Gli approfondimenti investigativi condotti dai poliziotti della sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile, che hanno immediatamente attivato la procedura del c.d. “Codice Rosso”, hanno permesso di ricostruire una serie di atti persecutori, minatori ed aggressivi posti in essere da parte dell’uomo il quale, inoltre, aggrediva la coppia anche alla presenza dei di loro figli minori.

La misura cautelare

Le puntuali dichiarazioni delle persone offese e gli altri esiti dell’attività investigativa, trattati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, sono confluiti in una richiesta di misura cautelare accolta dal gip del Tribunale di Crotone ed eseguita immediatamente dalla Squadra Mobile nei confronti dell’indagato, il quale non potrà più avvicinarsi ai vicini di casa ed ai luoghi da questo frequentati. Il provvedimento odierno si inquadra nell’ambito di una strategia posta in essere dal questore di Crotone, Renato Panvino, e testimonia l’attenzione costante e la determinazione con cui gli uomini e le donne della Polizia di Stato affrontano ogni giorno i reati rientranti nel novero del “Codice Rosso” e rappresenta il segno tangibile di un impegno profondo e instancabile per la tutela di ogni forma di violenza domestica e di genere.

Tale informativa è fornita nell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto del diritto dell’indagato, che, trovandosi nella fase preliminare delle indagini è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Un antico documento dell’anno 1090, conservato nell’Abbazia di Montecassino, rinnova ancora oggi il rapporto storico e spirituale con la comunità di Tropea attraverso il Santuario di Santa Maria dell’Isola
La Polizia esegue un provvedimento emesso dopo la denuncia di una coppia
Il fenomeno del “mismatch” frena lo sviluppo economico del Vibonese e dell’intera regione. Confartigianato e Unindustria si mobilitano: serve un patto tra scuole e sistema produttivo per formare i giovani e salvare le piccole imprese

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792