Sale la tensione a Vibo Marina sul futuro di via Vespucci e della Meridionale Petroli. Mentre si avvia il percorso per il rinnovo della concessione demaniale dello stabilimento petrolifero, prende corpo la mobilitazione del Comitato “No Depositi”, che si organizza e ha convocato una manifestazione per il 4 giugno.
Al centro della contestazione ci sono gli effetti del Piano di Emergenza ed evacuazione, che secondo i promotori della protesta trasformerebbe via Vespucci in una fascia di sicurezza a servizio dell’impianto industriale, con la drastica riduzione dei parcheggi pubblici e un accesso sempre più difficile alla spiaggia.
La vicenda riaccende il dibattito sulla mancata delocalizzazione della Meridionale Petroli, nonostante il voto unanime del Consiglio comunale favorevole al trasferimento dell’impianto. Per i contestatori si sta consumando un paradosso: non si delocalizzano i depositi petroliferi, ma il turismo e la libera fruizione del mare. Da qui la richiesta di fermare ogni ulteriore limitazione e di restituire alla città il diritto di decidere il proprio futuro.



