Il tema della sicurezza del territorio di Vibo Marina e della presenza dei depositi petroliferi approda a palazzo Luigi Razza. Il gruppo consiliare Democratici e riformisti, capeggiato da Alessandra Grimaldi, ha infatti depositato e protocollato in data odierna (3 giugno 2026, protocollo n. 32296), alla Presidenza del Consiglio comunale di Vibo, atto ufficiale con cui si chiede la convocazione urgente della massima assise cittadina ai sensi dell’articolo 67 del regolamento comunale.
Una iniziativa istituzionale che arriva alla vigilia di un’importante mobilitazione popolare: si terrà infatti domani, giovedì 4 giugno alle ore 18.00, la manifestazione organizzata dal Comitato No Depositi. L’intervento dei cittadini non punta soltanto a opporsi alla chiusura di via Vespucci, ma mira a ottenere certezze sulla delocalizzazione di Meridionale Petroli, chiedendo di dare una svolta definitiva all’area costiera imboccando la via del turismo.
I rischi emersi dal Piano di emergenza e i depositi di viale delle Industrie
Il documento depositato dai consiglieri comunali mette nero su bianco le motivazioni tecniche e ambientali alla base della richiesta. L’approvazione del Piano di emergenza esterna della Meridionale Petroli ha infatti evidenziato, ancora una volta, la persistente esposizione a rischio della popolazione residente a Vibo Marina. Un rischio che non riguarda esclusivamente l’incolumità pubblica, ma investe l’impatto ambientale, con potenziali conseguenze sulla salute dei cittadini.
La situazione appare verosimilmente ancora più rilevante a causa della presenza, in un altro sito ubicato su viale delle Industrie (un’area ad alta densità abitativa), di ulteriori depositi petroliferi che concorrono ad aumentare il livello complessivo di rischio a cui è esposta la comunità. Il piano di emergenza reso pubblico ha così palesato una serie di criticità incompatibili con il diritto alla sicurezza, alla salute e alla tutela dell’ambiente per un tempo che, al momento, rimane indefinito.
La delibera del 2025 e la necessità di un confronto con i ministri
Nel testo dell’istanza si ricorda che l’iniziativa intrapresa dal Consiglio comunale il 11 marzo 2025, con una deliberazione approvata all’unanimità per la delocalizzazione dei soli depositi costieri della Meridionale Petroli, ha rappresentato un passo in avanti fondamentale, ma non appare da sola sufficiente a garantire in tempi certi l’eliminazione di ogni fonte di pericolo.
Per questo motivo, ritenendo la sicurezza del territorio e la salvaguardia ambientale una priorità assoluta per le istituzioni, i richiedenti hanno formalizzato un preciso ordine del giorno per la seduta straordinaria: “Sicurezza del territorio e dei cittadini di Vibo Marina, stato delle iniziative per l’eliminazione di ogni esposizione a rischio derivante dai depositi di idrocarburi presenti su Vibo Marina. Valutazione interlocuzione con i ministri competenti agli indirizzi sulla programmazione Portuale”. Nell’istanza si chiede inoltre di invitare formalmente alla seduta la delegazione parlamentare del territorio e i rappresentanti di tutti gli enti e delle istituzioni competenti.
L’appello ai capigruppo per la sottoscrizione dell’atto
Per conferire l’efficacia regolamentare alla richiesta di convocazione, i Democratici e riformisti hanno rinnovato l’invito a tutta l’aula: “Rivolgiamo pertanto un appello a tutti i capigruppo ed ai singoli consiglieri comunali, al di là delle appartenenze politiche e nella cui sensibilità confidiamo, affinché prendano visione della richiesta depositata e valutino di sottoscriverla per conferirne efficacia come da regolamento e politicamente opportuno”.




