Strage di braccianti ad Amendolara, i vicini: “Ragazzi d’oro, educati e generosi”

Il commosso ricordo degli abitanti di Villapiana, dove le quattro vittime vivevano da meno di due mesi: "Lavoravano tutto il giorno e al rientro regalavano la frutta ai nostri bambini"

Due giorni dopo la strage di Amendolara c’è silenzio in via Gramsci, a Villapiana, fuori dall’appartamento in cui al primo piano abitavano i quattro migranti uccisi. Gli altri due non si trovano più a casa. “Bravissimi ragazzi che uscivano la mattina e tornavano la sera. Quando erano a casa era come se non si sentissero. Molto rispettosi ed educati”, raccontano i vicini. I ragazzi vivevano nell’appartamento da meno di due mesi. Uno dei quattro migranti uccisi “era solito, al rientro da lavoro, portare della frutta in dono al vicinato, soprattutto ai bambini”, racconta un vicino. (Ansa)

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