Rispondere con la concretezza degli investimenti e il potenziamento della sicurezza ai gravi episodi intimidatori che, nelle ultime settimane, hanno preso di mira alcune aziende del Vibonese. Con questo obiettivo Confindustria ha promosso un confronto operativo sul campo con i vertici dell’Arsai (Agenzia Regionale per lo Sviluppo delle Aree Industriali) e del Corap, per fare il punto sulle condizioni infrastrutturali e sulla tutela dei poli produttivi del territorio. La delegazione istituzionale ha toccato con mano la realtà della zona industriale, partendo con una visita alla Metal Sud in località Lo Gatto, storica realtà produttiva locale. Successivamente, il tavolo tecnico si è spostato nell’agglomerato di Portosalvo, presso la “C&C cantieri navali srl” dell’imprenditore Francesco Cascasi. Un’occasione per mettere a fuoco le principali criticità ma anche le reali prospettive di sviluppo dell’intero comparto.
Un piano da 45 milioni per la svolta tecnologica e viaria
Al centro dell’incontro c’è il maxipiano di investimenti destinato alle aree industriali calabresi, che prevede risorse complessive per circa 45 milioni di euro, con interventi distribuiti nei diversi agglomerati produttivi della regione. Una quota significativa di questi fondi sarà blindata proprio per il Vibonese, dove sono programmati lavori urgenti per migliorare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture. “Tra gli interventi previsti figurano la realizzazione della fibra ottica, l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza e il rifacimento della rete viaria, lavori che verranno eseguiti con materiale di prima qualità”, ha dichiarato il presidente dell’Arsai, Sergio Abramo. Il pacchetto di interventi green e tecnologici prevede inoltre l’installazione di impianti fotovoltaici, nuova segnaletica, aree verdi, soluzioni di smart mobility, arredo urbano e il totale potenziamento dell’illuminazione pubblica attraverso moderne tecnologie a Led.
Focus su Portosalvo e i trasporti eccezionali
Particolare attenzione riservata all’area industriale di Portosalvo. Qui, per le imprese della metalmeccanica e, soprattutto, del settore nautico, è emersa la necessità impellente di adeguare le infrastrutture stradali al transito dei trasporti eccezionali, passaggi indispensabili per la movimentazione di imbarcazioni e manufatti di grandi dimensioni. Nel corso del confronto è tornato d’attualità anche un vecchio progetto strategico, elaborato alcuni anni fa dall’ex direttore generale del Corap Filippo Valotta e rimasto finora nel cassetto: il recupero e l’utilizzo di un binario ferroviario interno all’area industriale, capace di collegare direttamente le aziende con il porto di Vibo Marina. Un’opera che gli operatori considerano una svolta per abbattere i costi logistici e incrementare la competitività.
Più Stato nei poli produttivi
L’imprenditore Francesco Cascasi, nel fare gli onori di casa e nell’esporre le problematiche storiche che attanagliano l’agglomerato delle marinate, ha voluto lanciare un messaggio di legalità e resilienza, rinnovando la fiducia nelle istituzioni locali, a partire dal sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo e dall’Autorità del Sistema Portuale. l’obiettivo prioritario è ora quello di rafforzare la presenza dello Stato e delle istituzioni all’interno delle aree produttive, creando un perimetro di sicurezza insuperabile per tutelare l’economia sana e difendere gli imprenditori che continuano a investire sul territorio.



