Dall’importanza del controllo di gestione e degli assetti organizzativi aziendali alla pianificazione previdenziale, fino alla gestione strategica del credito e degli investimenti. Questi alcuni dei temi al centro del convegno di educazione finanziaria ‘Impresa e famiglia – dalle scelte di oggi alla continuità di domani’, promosso da Poste Italiane con il patrocinio di Unioncamere e in collaborazione con la Camera di commercio e gli Ordini dei dottori commercialisti di Reggio Calabria e degli avvocati di Reggio Calabria.
Al centro dell’evento, organizzato presso la Camera di commercio, il legame tra finanza d’impresa e bilancio familiare.
L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria; Massimo Romanelli, responsabile Poste Italiane per i rapporti con le associazioni di categoria, Fabio Mulonia, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Reggio Calabria; Domenico Doldo, in rappresentanza dell’Ordine del Consiglio degli avvocati di Reggio Calabria; Fabrizio Ciliberto, Consigliere della Camera di commercio e vicepresidente nazionale Udicon.
A seguire i rappresentanti e gli esperti di Poste Italiane Giuseppe Fusco, Manuela Bellina, Michele Moglia, Roberto Pugliesi, hanno approfondito i temi chiave del convegno. Particolare attenzione dedicata al tema del passaggio generazionale, un momento cruciale che unisce la sfera emotiva familiare a quella economica e legale dell’azienda, fondamentale per tutelare il valore d’impresa nel lungo periodo.
Consapevolezza finanziaria
“In un contesto economico complesso come quello attuale – ha dichiarato Tramontana a margine dell’incontro – la sostenibilità delle nostre micro e piccole imprese passa inevitabilmente da una maggiore consapevolezza finanziaria. Questo convegno dimostra come la sinergia tra istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria e dei consumatori e grandi player come Poste Italiane sia la chiave per fornire risposte concrete al territorio. Per il nostro tessuto produttivo, dove la coincidenza tra patrimonio familiare e aziendale è fortissima, pianificare il futuro non è più opzionale. Gestire correttamente il passaggio generazionale e proteggere gli assetti d’impresa significa non solo salvare il lavoro di una vita, ma garantire la continuità occupazionale e la trasmissione di valore alle nuove generazioni di imprenditori reggini”.
Il convegno si è concluso con una sessione di confronto aperto durante la quale i professionisti e gli imprenditori presenti hanno potuto dialogare con gli esperti sui passaggi chiave per prevenire le criticità gestionali e impostare una crescita solida per il domani. (Ansa)



