Svolta rosa a Limbadi: il nuovo corso politico è guidato dalle donne

Sette consigliere e tre assessore ridisegnano gli equilibri del Comune. Il neosindaco Taverniti presenta la Giunta e lancia la sfida su ambiente, legalità e sviluppo

Si apre decisamente una nuova pagina nella storia del Comune di Limbadi. I cittadini hanno compiuto una significativa ed importante rivoluzione nelle urne del 25-26 maggio, decretando la netta affermazione delle donne nelle diverse liste. Un avvenimento storico di rilevanza politica e sociale non solo per Limbadi ma anche nel Paese.

Ben sette donne compongono il nuovo Consiglio comunale, tutte giovani: Maria Grazia Blasi (133 voti), Lucia Valentina Naso (109), Annamaria Lazzaro (64), Irene Zappino (59) e Raffaella Crupi (58) vanno a comporre la Maggioranza; Alessandra Limardo (131) e Maria Pagano (115) fanno parte della Minoranza. E per la prima volta si sono presentate nella competizione elettorale tre liste: quella vincente, “Il Quadrifoglio”, capeggiata dal candidato a sindaco Antonino Taverniti che ha ottenuto 678 voti, “Viviamo Limbadi” (con candidato sindaco Costantino Luzza) 656 voti e “Civicamente per Limbadi”, capeggiata da Giovanni Muzzupappa con 628 preferenze.

Il giuramento del sindaco Taverniti e la nuova Giunta

Giovedì scorso, nell’Aula del Consiglio comunale del palazzo municipale, si è svolto il primo atto politico e amministrativo. Il neosindaco Taverniti, dopo il suo giuramento, ha deliberato per la nuova Giunta comunale. Sono ben tre le donne che ne fanno parte: Maria Grazia Blasi, che ricopre anche la carica di vicesindaco, e poi Anna Maria Lazzaro e Raffaella Crupi lo affiancheranno insieme al veterano Pantaleone Soldano. Inoltre, a presiedere il Consiglio comunale sarà la giovanissima Lucia Valentina Naso.

Tutte donne che nella vita ricoprono ruoli professionali in diversi campi, anche quelli di madre, e che durante la campagna elettorale hanno dimostrato tenacia, passione, determinazione e idee chiare, con il sogno di poter dare al territorio e ai cittadini di Limbadi, soprattutto per il futuro dei giovani, nuove prospettive di crescita nel campo delle attività economiche, ambientali, culturali e sociali.

Il sindaco Taverniti, coadiuvato dal segretario Giovanni Gurzì, ha elencato le diverse deleghe sia del vicesindaco che degli assessori. Tanti i settori su cui si dovrà misurare la nuova amministrazione decisamente sotto il segno delle donne, tre delle quali erano presenti nella precedente amministrazione guidata dal sindaco Pantaleone Mercuri (la Limardo e la Lazzaro in Maggioranza e la Blasi di Minoranza). Congratulandosi con il neosindaco, il sindaco uscente Mercuri, nel tardo pomeriggio dello stesso giorno dell’esito elettorale (26 maggio), ha consegnato le chiavi e la fascia tricolore al neoeletto ed emozionatissimo Antonino Taverniti, assieme ad una dettagliata relazione sui progetti e le attività realizzati o in cantiere.

La distribuzione delle deleghe ad assessori e consiglieri

Nella distribuzione delle varie deleghe sono stati responsabilizzati anche gli altri consiglieri di maggioranza: Irene Zappino, Vincenzo Rombolà ed Enzo Lentini. L’intento, come ha spiegato il neosindaco, è quello di coinvolgere tutti i componenti della lista, sia quelli eletti che coloro rimasti fuori dal Consiglio, per tenere unito il gruppo che ha permesso l’affermazione della lista, per poter rispondere rispetto ai dieci punti strategici programmatici che Taverniti ha ribadito nel corso del Consiglio comunale.

Per quanto riguarda l’assegnazione delle deleghe, il sindaco Taverniti ha avocato a sé i Rapporti istituzionali e i Beni confiscati. Al vicesindaco Maria Grazia Blasi sono andate le Politiche sociali, della famiglia, la Disabilità, la Terza età, le Politiche giovanili, l’Inclusione sociale, la Trasparenza e le Politiche abitative. All’assessore Anna Maria Lazzaro sono stati affidati Bilancio, Economato, Associazioni, Volontariato, Partecipazione civica, Commercio, Attività produttive, Artigianato, Mercati e fiere.

L’assessore Raffaella Crupi seguirà Pubblica istruzione, Servizio civile, Cultura, Turismo, Spettacolo, Eventi, Promozione territoriale, Politiche educative ed Europee, Sviluppo sostenibile, Biblioteca e Patrimonio culturale. All’assessore Soldano sono andati Lavori pubblici, Urbanistica, Viabilità, Pubblica illuminazione, Manutenzione e Decoro urbano, Servizio idrico e Cimitero. Infine, i consiglieri di maggioranza hanno ricevuto incarichi specifici: Vincenzo Rombolà per Agricoltura, Ambiente, Verde pubblico e Transizione ecologica; Enzo Lentini per Sport, Impiantistica, Sicurezza informatica, Innovazione e Digitalizzazione; Irene Zappino per Sanità, Pari opportunità, Politiche di genere e Tutela degli animali.

I dieci punti del programma amministrativo di Limbadi

L’azione di governo si svilupperà attorno alle linee programmatiche illustrate dal primo cittadino. Il piano prevede di adattare il territorio ai cambiamenti climatici e promuovere una gestione ambientale più sostenibile, migliorare l’attrattività locale attraverso cultura, turismo e identità, e ridurre l’emigrazione giovanile offrendo ragioni per restare. Tra le priorità figurano l’efficienza delle infrastrutture essenziali come l’acqua e l’igiene, la rigenerazione degli spazi pubblici per una maggiore vivibilità e il rafforzamento della legalità tramite il riutilizzo sociale dei beni confiscati. L’amministrazione punta inoltre a costruire una comunità inclusiva e vicina alle fragilità, sostenere l’agricoltura e le imprese locali, promuovere lo sport come strumento di coesione e rendere il Comune più trasparente e digitale.

Sicurezza e legalità: il discorso di insediamento del sindaco

Oltre alle scelte tecnico-amministrative, il neosindaco Antonino Taverniti ha voluto imprimere la linea politica al proprio mandato ringraziando i presenti, con un saluto particolare ai consiglieri comunali eletti e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, che quotidianamente garantiscono sicurezza, legalità e presidio del territorio. A loro ha espresso la gratitudine dell’intera comunità, soprattutto in un momento delicato come quello attuale.

Il sindaco ha fatto riferimento ai diversi episodi criminosi che hanno turbato la serenità delle famiglie e generato preoccupazione tra i cittadini, sottolineando di comprendere il senso di disagio e di insicurezza e rivolgendo un pensiero di vicinanza a chi ha subito furti e atti criminosi. Allo stesso tempo, ha rassicurato la cittadinanza sul fatto che le istituzioni sono in costante contatto con le autorità competenti per contrastare il fenomeno. Rivolgendosi ai Carabinieri della locale stazione presenti in aula, Taverniti ha manifestato gratitudine per gli sforzi compiuti con professionalità, dedizione e spirito di servizio per assicurare i responsabili alla giustizia, esprimendo un sincero grazie all’Arma per il lavoro svolto ogni giorno lontano dai riflettori.

Un’opposizione costruttiva e i segnali di distensione politica

Nel suo discorso il sindaco ha ricordato la straordinaria partecipazione democratica di una tornata elettorale intensa, che ha visto per la prima volta tre liste in campo e trentacinque candidati, segno di una comunità viva e desiderosa di contribuire al futuro del paese. Sulla forte componente femminile ha rimarcato che l’elezione di sette donne su dodici consiglieri è il segnale di una società che cresce e valorizza le competenze senza distinzioni di genere. Da qui la scelta di una Giunta a prevalenza femminile, basata sul merito e sulla volontà di dare attuazione al messaggio degli elettori. Concludendo, ha promesso che sarà il sindaco di tutti, affermando che terminata la competizione elettorale inizia il tempo del lavoro comune.

Nello spirito di collaborazione e per superare le frizioni della campagna elettorale, il consigliere di minoranza Giovanni Muzzupappa ha voluto omaggiare le donne con delle rose e il sindaco con un girasole. Anche l’altro candidato a sindaco, Costantino Luzza, ha promesso un’opposizione costruttiva per il bene dei cittadini, chiedendo alla maggioranza la possibilità di farlo. Un concreto segnale di distensione è arrivato infine dalla designazione dello stesso Luzza come vice presidente del Consiglio comunale.

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