Pizzo, il mare verde di Colamaio scatena la rabbia dei balneari: “Ora basta promesse” (video)

Pizzo, il mare verde di Colamaio scatena la rabbia dei balneari: “Ora basta promesse” (video)

Fioritura algale o problemi di depurazione? Cittadini e turisti protestano contro il degrado della spiaggia e i ritardi istituzionali

C’era una volta un mare cristallino in uno dei luoghi balneari più belli della costa tirrenica calabrese. Oggi, invece, in località Colamaio a Pizzo, lo specchio d’acqua si presenta di un verde persistente che non ha nulla di fiabesco. Gli esperti biologi marini spiegano che il fenomeno è legato alla presenza e alla proliferazione di alghe, favorita da particolari condizioni meteo-climatiche e ambientali. Una lettura scientifica che, tuttavia, per residenti e bagnanti non basta più; al contrario, alimenta dubbi, polemiche e preoccupazioni.

A non credere più alle favole è soprattutto Bruno Bretti, proprietario e gestore del lido “Pescespada”, che punta il dito contro la gestione del ciclo dei rifiuti e contro il depuratore consortile della vicina Lamezia Terme, chiedendo controlli più rigorosi e risposte concrete dalle autorità competenti.

Plastica e degrado: lo stato della spiaggia

Al mare verde si aggiunge un’immensa spiaggia stracolma di rifiuti di ogni genere: plastica, copertoni, cuscini e persino una provetta per gli esami delle urine. Tra i detriti compare anche una mascherina risalente ai tempi della pandemia, simbolo di un degrado che sembra essersi sedimentato insieme alla sabbia.

Nonostante lo scenario, c’è chi non si arrende. Come Giovanni, emigrato arrivato dalla Germania, che non rinuncia alla tradizionale visita nella sua terra natia: per lui il richiamo delle radici è ancora più forte della delusione.

L’appello alle istituzioni

Località Colamaio è oggi il simbolo di un’emergenza ambientale che chiama in causa istituzioni ed enti di controllo. Politica e tecnici puntualmente, ogni anno, si riuniscono per fare il punto della situazione, ma quel punto e quella situazione rimangono invariati.

Per invertire la rotta servono verifiche puntuali, monitoraggi costanti, una pulizia straordinaria del litorale e la massima trasparenza sui risultati delle analisi. Intanto, un piccolo trenino di plastica dimenticato da qualche bambino distratto sembra pronto a partire verso lidi migliori, lontano da un litorale che meriterebbe ben altra attenzione.

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