Il divario tra il diritto alla cura sancito sulla carta e le reali possibilità di accesso dei cittadini ai servizi sanitari sarà il fulcro del convegno intitolato “Art. 32 della Costituzione: disuguaglianze nella sanità e diritti negati. Tutele giurisdizionali”, organizzato dalla Camera Civile di Vibo Valentia per venerdì 26 giugno, dalle ore 16 alle 19, all’interno della Sala consiliare della Provincia.
L’incontro intende rimettere al centro della discussione pubblica il valore dell’articolo 32 della Carta costituzionale, analizzando i casi in cui la salute è riconosciuta solo in via formale e approfondendo i rimedi giurisdizionali attivabili a difesa della collettività. I lavori della giornata saranno aperti dall’intervento di Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, e il dibattito si svilupperà attraverso un’analisi multidisciplinare che incrocerà aspetti economici, giuridici e risarcitori legati al comparto sanitario grazie alla partecipazione di Vincenzo Carrieri, docente dell’Università della Calabria e direttore del Centro di ricerca interdipartimentale su Società, Salute e Territorio, di Daniele D’Alessandro, docente di Diritto sanitario presso lo stesso ateneo, e di Giuseppe Cricenti, consigliere della Suprema Corte di Cassazione, con la moderazione affidata a Daniela Primerano, socia della Camera Civile di Vibo Valentia e presidente dell’Osservatorio Civico Città Attiva.
La carriera brillante di Luigi Bonavina
Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre tributato un omaggio alla carriera medica di Luigi Bonavina, chirurgo di rilievo internazionale, al quale sarà consegnata un’opera realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco, subito dopo l’apertura dell’evento che sarà scandita dai saluti istituzionali di Corrado L’Andolina, presidente della Provincia di Vibo Valentia, Angela Pezzimenti, presidente della Camera Civile di Vibo Valentia, Francesco De Luca, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, e Marietta De Rango, vicepresidente della Fondazione Uncc. Si ricorda infine che l’appuntamento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia e dà diritto a 3 crediti validi per la formazione continua dei professionisti del foro.



