L’eredità giacente tra tutela dei creditori e ricerca degli eredi: a Vibo Valentia il manuale di Antonella Sotira (video)

L’eredità giacente tra tutela dei creditori e ricerca degli eredi: a Vibo Valentia il manuale di Antonella Sotira (video)

Presentato il volume dell'avvocato e direttore dell'Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, con un focus sulle novità normative, la formazione dei curatori e il valore sociale del testamento

La gestione dell’eredità giacente non è soltanto una questione tecnica, ma uno strumento fondamentale per garantire la tutela dei creditori, la corretta amministrazione dei patrimoni e la ricerca degli eredi. È il messaggio emerso dalla presentazione del manuale “L’Enigma dell’eredità giacente”, firmato da Antonella Sotira, avvocato, scrittrice e direttore dell’Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, ospitata nella Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia.

L’incontro si è aperto con i saluti dell’avvocato Caterina Giuliano, referente della formazione dell’Ordine degli Avvocati di Vibo Valentia, e del vicepresidente dell’Ordine dei Commercialisti, Vincenzo Morelli, mentre l’introduzione e il coordinamento dei lavori sono stati affidati all’avvocato Pietro Proto. Nel corso del suo intervento, Antonella Sotira ha illustrato i contenuti del volume, definito una guida pratica rivolta ad avvocati, notai, commercialisti e giuristi, soffermandosi soprattutto sulle novità introdotte dall’esperienza maturata presso il Tribunale di Roma.

Digitalizzazione e nuove procedure

Tra i temi centrali affrontati dall’autrice, il processo di digitalizzazione della volontaria giurisdizione avviato grazie alle risorse del PNRR. Sotira ha spiegato come la piattaforma sviluppata dal Ministero della Giustizia, già sperimentata in diversi tribunali e partita proprio da Roma anche per le procedure successorie, consentirà ai cittadini di presentare direttamente alcune istanze, tra cui quella per la nomina del curatore dell’eredità giacente, attraverso gli strumenti di identità digitale. Una svolta che l’autrice ha definito una vera “rivoluzione democratica”, perché destinata a uniformare le prassi, velocizzare i procedimenti e rendere più accessibile la giustizia.

Il dovere di ricercare gli eredi

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo del curatore dell’eredità giacente. La principale novità evidenziata nel manuale riguarda il consolidato orientamento del Tribunale di Roma secondo cui, accanto all’obbligo di amministrare il patrimonio ereditario, il curatore ha anche il dovere di attivarsi concretamente nella ricerca degli eredi. Una funzione delicata che, secondo Sotira, richiede una formazione specialistica e consente di garantire una corretta devoluzione del patrimonio, evitando che beni destinati ai legittimi aventi diritto finiscano allo Stato per la mancata individuazione degli eredi. Un’attività che tutela anche i creditori del defunto, spesso promotori delle procedure di eredità giacente.

L’autrice ha inoltre richiamato il crescente fenomeno della solitudine sociale, ricordando come sempre più persone vengano a mancare senza rapporti familiari effettivi, rendendo ancora più importante il lavoro di ricostruzione genealogica.

Il testamento come atto di responsabilità

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il valore del testamento. Sotira ha invitato a superare l’idea che si tratti di un atto da predisporre soltanto in età avanzata, definendolo invece uno strumento di responsabilità e di libertà, capace non solo di prevenire conflitti familiari, ma anche di garantire il rispetto delle reali volontà della persona. Per l’autrice, testare significa lasciare un messaggio, tutelare gli affetti autentici e dare continuità alle proprie scelte anche dopo la morte, evitando che patrimoni costruiti in una vita finiscano a parenti lontani mai conosciuti.

Tra gli interventi anche quello del dottor Francesco Bellomo, referente per il Lazio dell’Istituto Coutot-Roehrig, che ha illustrato il ruolo della genealogia successoria nella ricerca degli eredi, evidenziando come questa attività, nata in Francia e ormai consolidata anche in Italia, rappresenti uno strumento sempre più importante per assicurare la corretta individuazione degli aventi diritto.

Il testamento come valore culturale e umano

Il notaio Bice Romano ha invece posto l’attenzione sul valore culturale e umano del testamento, definendolo prima di tutto un atto di libertà. Ha ricordato le iniziative promosse dal Consiglio Nazionale del Notariato nelle scuole italiane sul cosiddetto “testamento spirituale”, attraverso le quali molti giovani hanno espresso sentimenti di gratitudine, amicizia e riconoscenza, dimostrando come il testamento possa essere anche un’eredità di valori e non soltanto di beni.

Obblighi giuridici, fiscali e tributari

A concludere gli interventi è stato il commercialista Fabrizio Riccardi, curatore dell’eredità giacente e custode delle vendite giudiziarie, che ha approfondito gli obblighi giuridici, fiscali e tributari del curatore, soffermandosi in particolare sugli adempimenti relativi alla denuncia di successione e sulle differenze tra le procedure in presenza di eredi individuati e quelle in cui l’erede necessario è lo Stato.

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