Vibo Marina, la cultura della sicurezza al centro del ventennale dell’alluvione

Un grande evento istituzionale e sociale mette a confronto esperti della Protezione Civile, amministratori e volontari

A vent’anni dal tragico evento del 3 luglio 2006, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo si uniscono a Vibo Marina per una giornata incentrata sulla sicurezza del territorio. Attraverso l’elaborazione di un moderno concetto di resilienza, l’iniziativa punta a coniugare il ricordo delle vittime con lo sviluppo di nuove tecnologie per la mappatura del rischio e la pianificazione di emergenza, coinvolgendo in modo attivo le nuove generazioni.

Il ricordo del sindaco Romeo e la visione della Protezione civile

L’evento, che si svolgerà a Vibo Marina, è promosso dall’associazione Prociv Augustus Vibo Valentia insieme all’amministrazione comunale, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, della Provincia di Vibo Valentia e del dipartimento regionale della Protezione civile. Il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, presenta così la giornata: “Il 3 luglio rimane una data indelebile per la nostra comunità. Ricordiamo le vittime e l’ingente impatto subito dal nostro tessuto sociale ed economico, ma celebriamo anche la forza di una città che ha saputo rialzarsi dal fango. Questa giornata rappresenta un momento fondamentale per consolidare la collaborazione tra le istituzioni e i cittadini nel segno del ricordo”.

Il presidente della Prociv Augustus, Nicholas Grillo, sottolinea: “Con questo progetto vogliamo dimostrare come la memoria storica possa trasformarsi in cittadinanza attiva e cultura della sicurezza. Negli ultimi due decenni la Protezione civile si è evoluta passando ad una pianificazione preventiva avanzata: l’obiettivo della tavola rotonda è proprio delineare un moderno “Ecosistema della Resilienza” che metta al centro le nuove generazioni”.

Il programma del 3 luglio

La manifestazione prenderà il via alle ore 16:00 con l’apertura del Villaggio della Solidarietà alla presenza di numerose associazioni locali, seguita alle ore 17:00 dal momento dedicato al memoriale delle vittime, arricchito da varie testimonianze, dal silenzio suonato da un Vigile del fuoco e dalla presentazione del monumento realizzato dallo scultore Antonio La Gamba.

Successivamente, alle ore 17:45, si terrà la tavola rotonda intitolata “L’Ecosistema della Resilienza” a cui prenderanno parte il capo della Protezione civile calabrese Domenico Costarella, l’assessore comunale Salvatore Monteleone, la direttrice museale Mariangela Preta, il presidente nazionale Augustus Nicola Maria Nocera e Leonardo Monteleone in rappresentanza del Forum Terzo Settore; il dibattito si concentrerà in particolare sul recupero dei beni culturali in contesti emergenziali, sulle tecnologie di mappatura del rischio, sui piani socio-sanitari PEIMAF e sull’attivazione di campi scuola per i giovani. La giornata si concluderà infine alle ore 20:15 in Piazza Satriani con la sfilata e il concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Barcellona Pozzo di Gotto.

Istituzioni e associazionismo per la crescita collettiva

All’evento ha confermato la propria presenza una fitta rete di autorità civili, religiose e militari del territorio, per trasformare il ricordo in un’opportunità di crescita collettiva. Significativa la risposta del mondo del volontariato locale con la partecipazione attiva di numerose sigle: Kiwanis Club Vibo Valentia, Associazione Moderata Durant, Croce Rossa Italiana (Comitato Provinciale di Vibo Valentia), Gos Vibo Valentia, Proloco Vibo Marina, Gruppo di Protezione Civile San Domenico Soriano Calabro, Anteas Provincia di Vibo Valentia, Coordinamento Nazionale Augustus, Prociv Augustus Vibo Valentia e il Gruppo Scout Agesci Vibo Marina 1.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Si chiude il giudizio di primo grado con rito ordinario del procedimento “Maestrale-Olimpo-Imperium”. Tra le assoluzioni eccellenti figurano gli ex amministratori Stillitani e i vertici di alcuni clan. Condannato il boss Luigi Mancuso
Il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro smentisce la ricostruzione del consigliere dem: nessuna fuga per mancanza di strumenti da 2mila euro. La professionista ha rifiutato casi complessi, ci sono state lamentele dei genitori ed è tornata a Reggio Calabria, non in Lombardia
Il consigliere regionale del Partito Democratico attacca la gestione del presidente Occhiuto: basta favole sul rientro dei professionisti. Una specialista tornata dal Nord è stata costretta a fuggire di nuovo in Lombardia a causa della disorganizzazione dell’Asp di Catanzaro

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792