Scatta la linea dura della Questura: emesse oltre 30 misure di prevenzione nel mese di giugno

Il questore Rodolfo Ruperti firma una serie di provvedimenti per contrastare la criminalità organizzata e tutelare la sicurezza pubblica. Fogli di via a San Calogero, Serra San Bruno e Tropea, e sei proposte di sorveglianza speciale per soggetti vicini ai clan

Continua a ritmo serrato l’attività di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica da parte della Questura di Vibo Valentia. Nel corso del mese di giugno, il questore Rodolfo Ruperti ha emesso una serie di stringenti misure di prevenzione personali. I provvedimenti sono stati adottati al termine di una meticolosa attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, che si è avvalsa del monitoraggio del territorio e dell’attività info-investigativa svolta dagli uffici operativi della Polizia, oltre che delle segnalazioni giunte dal Comando provinciale dei Carabinieri. L’obiettivo della task force è il contrasto alla criminalità organizzata e, più in generale, la salvaguardia dell’ordine pubblico nell’intera provincia vibonese.

Il bilancio delle attività del mese di giugno fotografa interventi mirati nei principali centri della provincia. Tra le misure più rilevanti figurano 15 provvedimenti di avviso orale notificati a soggetti ritenuti socialmente pericolosi e 6 fogli di via obbligatori con contestuale divieto di ritorno nei comuni in cui sono avvenuti gli illeciti. Tra questi ultimi si registrano un provvedimento a San Calogero a carico di un soggetto individuato quale autore del reato di detenzione di sostanze stupefacenti, un foglio di via a Serra San Bruno per un soggetto ritenuto responsabile dei reati di lesioni personali, minaccia grave e rissa, e quattro provvedimenti emessi a Tropea nei confronti di altrettanti individui individuati come autori di una rissa nella nota località turistica.

Sorveglianza speciale e “Daspo Willy”

Il questore ha inoltre avanzato 8 proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza: sei proposte riguardano soggetti ritenuti contigui o gravitanti nei contesti della criminalità organizzata di stampo mafioso, una proposta è legata a un soggetto inserito nel circuito della criminalità comune e un’ultima ha colpito un individuo ritenuto responsabile di gravi condotte persecutorie. Sul fronte della violenza di genere e della tutela delle fasce deboli, firmati 2 provvedimenti di ammonimento per violenza domestica. Per quanto riguarda invece il contesto della movida e degli eventi sul territorio, l’Autorità provinciale di pubblica sicurezza ha siglato 2 Daspo sportivi per disordini creati in occasione di manifestazioni calcistiche e 1 Daspo urbano (noto come “Daspo Willy”) nei confronti di un giovane la cui condotta violenta ha pregiudicato la sicurezza e la tranquillità nei luoghi di aggregazione giovanile.

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