L’Asp di Vibo Valentia entra nel vivo della riorganizzazione dell’assistenza territoriale con la messa in funzione progressiva delle Case di Comunità. Su sei strutture previste in provincia, cinque risultano già attive: Vibo Valentia, Serra San Bruno, Soriano Calabro, Mileto e Nicotera. Resta ancora da completare quella di Filadelfia, dove i lavori procedono con qualche ritardo legato a criticità esecutive.
Il nuovo modello di assistenza
A fare il punto è il commissario dell’Asp, Vittorio Sestito, che annuncia anche una fase di presentazione pubblica del nuovo sistema sanitario territoriale. “Inizieremo presto a illustrare ai cittadini il funzionamento delle Case di Comunità – spiega Sestito – che non sono un semplice restyling dei vecchi poliambulatori, ma un modello completamente nuovo di presa in carico del paziente”.
Le strutture, sottolinea, saranno basate su un lavoro di équipe che integra medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali, con il supporto della telemedicina e il collegamento con gli ospedali.
Prevenzione e presa in carico
Il cuore del progetto è la continuità assistenziale e la prevenzione. Le Case di Comunità, secondo Sestito, dovranno diventare il primo punto di accesso del cittadino al sistema sanitario, non solo per la cura ma anche per l’intercettazione dei bisogni sociali e sanitari. “Non si tratta di strutture di serie B – chiarisce – ma del luogo dove il cittadino viene seguito in modo completo. Sarà il sistema stesso a richiamare il paziente per le attività di prevenzione, anche senza che sia lui a doverle ricordare”.
Personale e investimenti
Sul fronte operativo, il commissario conferma il potenziamento del personale, in particolare infermieristico, ritenuto fondamentale per il funzionamento delle strutture. La Regione Calabria ha previsto oltre 40 milioni di euro per nuove assunzioni. Per l’avviso dedicato agli infermieri a tempo determinato sono arrivate circa mille domande. “Un risultato importante – conclude Sestito – che ci consente di guardare con fiducia al completamento del reclutamento e alla piena attivazione del sistema territoriale”.



