Saldi estivi 2026, la guida del Comitato Difesa Consumatori: 10 regole per evitare le truffe

Il decalogo curato dal sodalizio diretto dal professor Pietro Vitelli per acquisti sicuri e trasparenti, sia nei negozi fisici sia online. L'invito agli utenti: avvicinarsi agli sconti con consapevolezza e senso critico
saldi

In concomitanza con le ondate di calore della prima settimana di luglio, prendono il via i saldi estivi 2026. L’appuntamento, atteso da molti come un’opportunità di risparmio, può tuttavia nascondere insidie, truffe e pratiche commerciali scorrette. Per questa ragione, il professor Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, ha invitato i cittadini a muoversi tra le vetrine e i carrelli digitali con informazione e senso critico, diffondendo un decalogo aggiornato per orientarsi negli acquisti.

I primi cinque pilastri della tutela

Per effettuare acquisti sicuri è fondamentale innanzitutto chiedere e conservare sempre la prova d’acquisto, come lo scontrino o la ricevuta elettronica, indispensabili per far valere la garanzia. Bisogna poi valutare la qualità e la stagionalità dei prodotti, diffidando dai fondi di magazzino o dalla merce danneggiata, poiché uno sconto non giustifica mai un acquisto sbagliato. È altrettanto importante verificare le condizioni di cambio e reso, ricordando che nei negozi fisici il cambio non è obbligatorio per legge se non per difetti e il commerciante può sospenderlo, mentre online il diritto di recesso è sempre garantito entro 14 giorni dal ricevimento senza dover fornire motivazioni, secondo il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005).

Inoltre, non si deve dare per scontato di poter provare i capi, dato che la prova in negozio è una facoltà del commerciante e non un obbligo di legge, imponendo quindi una valutazione attenta di taglia e modello prima del pagamento. Infine, i consumatori hanno il diritto di scegliere liberamente come pagare, poiché i negozianti non possono rifiutare carte o bancomat né imporre costi aggiuntivi, violazioni che possono essere prontamente segnalate alle autorità competenti.

Gli altri accorgimenti

La trasparenza passa anche dal controllo dei cartellini, che per legge devono indicare il prezzo originale, la percentuale di sconto e il prezzo finale, una regola valida anche per le piattaforme e-commerce che devono mostrare chiaramente il prezzo precedente accanto a quello ribassato. Per non cadere nella trappola dei finti ribassi, è consigliabile confrontare e annotare i prezzi degli articoli desiderati prima dell’inizio dei saldi, smascherando così eventuali rincari dell’ultimo minuto.

Quando si acquista online, è fondamentale verificare l’affidabilità degli e-commerce controllando che utilizzino connessioni sicure (https://), abbiano sede nell’Unione Europea, contatti reali e recensioni verificate, dato che la legge obbliga i portali a dichiarare come accertano l’autenticità dei commenti dei clienti. In ogni caso, occorre diffidare dalle offerte troppo belle per essere vere, in quanto prezzi eccessivamente bassi o lontani dalla media stagionale possono nascondere prodotti contraffatti, usati o difettosi. Da ultimo, il Comitato ricorda che in caso di dubbi, truffe o pratiche scorrette non si deve esitare a chiedere aiuto rivolgendosi a un’associazione di consumatori, poiché i diritti dei cittadini non vanno mai in vacanza.

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