Dopo il positivo riscontro ottenuto con il primo appuntamento, prosegue il percorso di divulgazione scientifica e promozione della salute promosso dall’Associazione Culturale Scienze Sociali in Scena in collaborazione con il Centro Interuniversitario di Flebolinfologia (C.I.F.L.). La seconda tappa di “Salute in Circolo – Prevenzione Vascolare On The Road – Il viaggio della prevenzione vascolare sul territorio” farà tappa a Catanzaro venerdì 10 luglio 2026, alle ore 17.30, presso l’Auditorium Sancti Petri del Palazzo Arcivescovile. L’iniziativa continua il suo itinerario nei territori con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione cardiovascolare attraverso un dialogo diretto tra ricerca scientifica, professionisti della salute e cittadini. Il progetto nasce dalla convinzione che la salute vascolare rappresenti una “responsabilità condivisa”, nella quale informazione, educazione e consapevolezza costituiscono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio delle principali patologie.
I relatori
L’incontro vedrà la partecipazione di importanti figure del mondo accademico e scientifico. Interverranno Raffaele Serra, professore ordinario di Chirurgia Vascolare all’Università Magna Graecia di Catanzaro e vicepresidente dell’associazione, e Davide Costa, assegnista di Ricerca allo stesso ateneo e presidente di Scienze Sociali in Scena. A moderare il dibattito sarà Anna Rotundo, segretaria e responsabile Eventi dell’associazione. Nel corso della manifestazione sarà inoltre presentato il volume “Il primo manuale di Sociologia della salute e delle malattie vascolari. Dalla prevenzione alla pratica chirurgica: un approccio integrato alla Chirurgia Vascolare”, scritto a quattro mani da Costa e Serra. L’opera propone un innovativo approccio interdisciplinare che integra la chirurgia vascolare e la sociologia della salute, offrendo una nuova chiave di lettura dei percorsi di cura che convergono nella cosiddetta “Sociologia vascolare”.
Sensibilizzazione e apertura alla cittadinanza
Con questa seconda tappa, il progetto consolida dunque il proprio obiettivo di costruire una rete di incontri sul territorio capace di avvicinare il sapere scientifico alle comunità locali, favorendo una maggiore sensibilizzazione sui fattori di rischio e promuovendo corretti stili di vita. L’evento è pubblico e aperto a tutta la cittadinanza, configurandosi come un’importante occasione di confronto tra istituzioni, professionisti sanitari, mondo accademico e comunità, nella ferma convinzione che la prevenzione sia uno degli strumenti più efficaci per costruire una cultura della salute sempre più diffusa e partecipata.




