Da Vibo Marina un piano per il turismo del futuro, ma la grande politica resta alla finestra (video)

Da Vibo Marina un piano per il turismo del futuro, ma la grande politica resta alla finestra (video)

I Blue Marina Awards rilanciano il ruolo strategico del porto e della Costa degli Dei. Dal territorio idee e proposte concrete, mentre pesano le assenze dei vertici regionali e dell'Autorità portuale

Un confronto di alto livello, ricco di idee, proposte e visioni per il futuro della portualità turistica calabrese. Da Vibo Marina è partito un messaggio chiaro: il porto può diventare il motore dello sviluppo della Costa degli Dei e dell’intero territorio. Peccato che proprio chi è chiamato a trasformare quella visione in scelte politiche e amministrative non fosse seduto al tavolo.

Assenze che pesano

La quarta tappa dei Blue Marina Awards 2026, ospitata da Marina Carmelo, ha acceso i riflettori su uno dei temi più strategici per il turismo calabrese: fare del marina non soltanto un approdo, ma una vera infrastruttura capace di creare economia, occupazione, servizi e valorizzazione del patrimonio culturale. Eppure il presidente della Regione, l’assessore regionale al Turismo e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale non hanno partecipato ai lavori, delegando la loro presenza ai rispettivi rappresentanti. Un’assenza che lascia inevitabilmente spazio al rammarico, perché proprio da Vibo Marina è arrivato un appello alla programmazione e alla costruzione di una strategia condivisa.

Un porto che può trainare il territorio

Il dibattito ha confermato quanto il turismo nautico rappresenti una delle leve più importanti per la crescita della Costa degli Dei. Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards, ha ricordato come un porto turistico non sia più soltanto un luogo dove ormeggiare una barca, ma la porta d’accesso attraverso cui il visitatore scopre un territorio, le sue imprese, la sua cultura e le sue eccellenze. Un concetto rilanciato con forza dalla famiglia Ranieri.

Franco Ranieri (amministratore Marina Carmelo Srl) ha ripercorso la storia pionieristica dell’attività; ha ricordato come, dopo una lunga esperienza da marittimo, il padre intuì con largo anticipo le potenzialità del turismo nautico, iniziando a realizzare i primi pontili in un’epoca in cui le imbarcazioni da diporto erano ancora una rarità. Una scelta che, nel tempo, contribuì ad attirare nel porto di Vibo Marina numerosi diportisti e personalità di rilievo, dando visibilità al territorio e ponendo le basi di un’attività che oggi è arrivata alla terza generazione.

Nel suo intervento ha ribadito che un porto turistico non può limitarsi all’ormeggio delle imbarcazioni, ma deve diventare il fulcro di un sistema fatto di servizi, professionalità, imprese e accoglienza. “Lo sviluppo del porto coincide con quello dell’intera comunità”, ha sottolineato, evidenziando la necessità di creare sinergie tra operatori, istituzioni e territorio per trasformare Vibo Marina in un vero motore di crescita economica e turistica, sottolineando come il porto viva soltanto se cresce insieme all’intero sistema economico fatto di cantieri, artigiani, alberghi, ristoranti e servizi.

Francesco Ranieri figlio di Franco (Marina Manager di Marina Carmelo Srl.) ha invece sottolineato che non esiste sviluppo aziendale senza sviluppo del territorio, sottolineando il valore economico che ogni imbarcazione genera per tutta la comunità. Tra gli altri interventi quelli di Anselmo Pungitore, segretario generale di Confindustria Vibo Valentia; Raffaele Greco, direttore del Parchi marini; dell’assessore ai servizi sociali del comune di Vibo, Lorenza Scrugli; Marenza Farfaglia, presidente dell’associazione Il Dono di Vibo e dello storico Antonio Montesanti.

Idee, visione e sinergie

Nel corso dell’incontro il sindaco Enzo Romeo ha richiamato l’attenzione sulla formazione dei giovani e sulle professionalità della nautica, mentre l’assessore Stefano Soriano ha indicato nella destagionalizzazione e nel potenziamento dei collegamenti marittimi una delle sfide decisive per il futuro. Il direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione, Roberto Cosentino, ha parlato della necessità di inserire la portualità in una visione complessiva della Calabria, capace di integrare mare, territorio e servizi, ribadendo che la Regione è pronta a sostenere progetti credibili e di prospettiva.

Il messaggio che non dovrebbe cadere nel vuoto

Quella di Vibo Marina non è stata una passerella. È stato un momento di confronto che ha messo sul tavolo contenuti, idee e proposte concrete per uno dei comparti più promettenti dell’economia calabrese. Proprio per questo resta il rammarico per l’assenza dei principali decisori politici. La Costa degli Dei continua a rappresentare uno dei marchi turistici più forti della Calabria e Vibo Marina possiede tutte le caratteristiche per diventarne una delle porte principali dal mare. Il messaggio lanciato dai Blue Marina Awards è forte e chiaro: adesso servono scelte, investimenti e una visione condivisa. Perché il turismo non può continuare a vivere soltanto di slogan, ma ha bisogno della presenza concreta delle istituzioni.

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