C’è un legame invisibile ma indissolubile che unisce ogni giorno la montagna delle Serre alla costa ionica. Chiunque parta da Fabrizia per raggiungere Marina di Gioiosa Ionica, Siderno e l’intera Locride conosce bene questo tragitto: una strada tortuosa, caratterizzata da un manto stradale spesso dissestato e difficile da percorrere, ma capace di custodire una bellezza paesaggistica e una frescura uniche, soprattutto durante le estati sempre più calde.
Questa strada rappresenta una vera e propria arteria vitale per il territorio, percorsa quotidianamente da mezzi legati alla silvicoltura, al trasporto del legname e al settore delle acque minerali, attività storiche e produttive fondamentali per centinaia di famiglie. Inoltre, queste curve vengono spessissimo attraversate per motivi di salute dai cittadini diretti verso le strutture ospedaliere e i centri di cura della costa. Purtroppo, il logorio del tempo e la mancanza di una manutenzione costante rendono oggi questo percorso sempre più disagevole, mettendo a rischio anche i trasporti sanitari d’urgenza.
L’appello alla Regione Calabria
Come Associazione “Sei di Fabrizia se”, la portavoce Carla Tassone ha rivolto un appello accorato al Presidente Roberto Occhiuto e alla Regione Calabria affinché questo collegamento venga finalmente attenzionato, valorizzato e messo in sicurezza con interventi strutturali concreti. Secondo l’associazione non è più tollerabile che una via così importante continui a versare in condizioni di totale trascuratezza.
Il potenziale turistico e il sogno del ponte
L’investimento su una viabilità moderna ed efficiente sbloccherebbe un potenziale economico straordinario per le aree interne. Consentirebbe a cittadini e turisti di vivere il territorio a 360 gradi, offrendo la possibilità di trascorrere la giornata sulle splendide spiagge della Locride e, in meno di un’ora, ritirarsi a godere della frescura di montagna a Fabrizia. Per il comune montano tutto questo si tradurrebbe in un’occasione di crescita per l’affitto delle case, i bed & breakfast, i ristoranti, le attività commerciali e l’intero indotto locale, offrendo nuove opportunità ai giovani e contrastando lo spopolamento. Accanto ai necessari interventi di manutenzione, la strada porta con sé un sogno generazionale: la realizzazione di un ponte lungo il collegamento, un’opera storicamente immaginata dai padri e dai nonni della comunità per accorciare drasticamente le distanze tra il mare e la montagna.
“Investire sulle Serre significa investire sul futuro”
La richiesta indirizzata alle istituzioni regionali punta ad abbattere l’isolamento attraverso infrastrutture sicure e all’altezza delle potenzialità locali. “Investire sulla viabilità delle Serre – conclude Carla Tassone – non significa soltanto asfaltare una strada: significa investire nella sicurezza, nel diritto alla salute e nel futuro delle nostre comunità. Significa dare una speranza concreta a chi ha scelto di restare e a chi sogna di tornare”.



