Il secondo mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Farfaglia a San Gregorio d’Ippona registra un cambiamento interno alla compagine di governo. Attraverso un decreto integrativo emanato a fine giugno 2026, il primo cittadino ha rideterminato la composizione della Giunta comunale riportandola a due assessori ed escludendo l’assessore Gregorio Lo Muto, che era stato tra i più votati della lista civica “Insieme per San Gregorio” con 167 preferenze. La rimodulazione si è resa necessaria per introdurre la quota di rappresentanza femminile nell’esecutivo. La revoca ha generato la reazione di Lo Muto, il quale ha chiarito di non contestare la parità di genere in sé, ma le modalità con cui l’intera vicenda è stata gestita, lamentando di aver appreso la notizia tramite una PEC senza un confronto verbale preventivo.
Le valutazioni dell’ex assessore sulle scelte politiche
Secondo Lo Muto, la gestione dei posti in Giunta ha evidenziato problematiche di pianificazione politica che avrebbero dovuto essere affrontate e chiarite preventivamente con la Prefettura e durante la stesura della lista prima della campagna elettorale, invece di emergere solo a elezioni concluse. L’esponente politico ha espresso il proprio rammarico per l’evoluzione dei rapporti: “Mi sono sentito profondamente deluso da chi speravo potesse farmi crescere politicamente. La sera della vittoria avevo detto che il sindaco rappresentava un modello da seguire, ma evidentemente mi sbagliavo e oggi mi pento di quella dichiarazione. Credo che questo sia il primo caso di revoca a meno di un mese dalla nomina nella storia del comune, e mi stupisce che sia stato scelto proprio io, l’unico ad aver rinunciato all’indennità di assessore e ai gettoni di presenza”.
I nuovi equilibri in Consiglio comunale
La scelta di Lo Muto modifica l’assetto dell’assise cittadina. L’esponente politico ha annunciato ufficialmente che non rassegnerà le dimissioni da consigliere comunale per rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, ma si collocherà come consigliere indipendente con l’intenzione di costituire un gruppo autonomo. La sua uscita dalla coalizione “Insieme per San Gregorio” riduce la maggioranza a sei componenti complessivi oltre al sindaco. Dal suo nuovo posizionamento, l’ex assessore ha promesso un’attività di stretta vigilanza e controllo sull’operato della giunta, assicurando una costante informazione ai cittadini sugli sviluppi amministrativi del paese.



