L’Asp di Vibo Valentia ha formalizzato l’attivazione del servizio di “ambulatorio infermieristico territoriale” all’interno delle Case di Comunità. Il provvedimento è stato adottato dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito, su proposta dell’U.O. Distretto Vibo Valentia (Distretto Sanitario Unico) – rappresentata dal responsabile del procedimento Maria Grazia Vavalà e dal direttore del Distretto Maria Dolores Passante – e ha acquisito il parere favorevole del direttore sanitario aziendale Ilario Lazzaro.
L’atto risponde alle direttive del decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022 e del decreto del commissario ad acta della Regione Calabria n. 197 del 12 luglio 2023. L’obiettivo è far fronte alla transizione epidemiologica e al progressivo invecchiamento della popolazione, potenziando l’assistenza di prossimità e l’attività di care management per i pazienti affetti da malattie croniche e fragilità. Il nuovo modello intende assicurare la continuità delle cure nel passaggio tra ospedale e territorio, offrendo una risposta assistenziale concreta che eviti le degenze inappropriate e riduca gli accessi impropri ai Pronto Soccorso, ottimizzando l’impiego delle risorse umane ed economiche dell’azienda.
La rete dei servizi e la gestione del personale a costo zero
La pianificazione territoriale definita dall’Asp prevede la capillare attivazione del servizio in sei Case della Comunità della provincia. Sotto il profilo organizzativo, le strutture sono distinte in due differenti configurazioni:
– Configurazione HUB: Soriano Calabro e Nicotera.
– Configurazione SPOKE: Serra San Bruno, Mileto, Filadelfia e la struttura di Moderata Durant a Vibo Valentia.
Nella sua fase iniziale di sperimentazione, l’attivazione del servizio non comporterà oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio aziendale, poiché l’Asp utilizzerà il personale infermieristico e i beni strumentali già in dotazione presso le articolazioni distrettuali e i servizi poliambulatoriali. La responsabilità gestionale complessiva degli ambulatori è in capo al Servizio delle Professioni Sanitarie (SPS), diretto da Serafina Fiorillo. La funzione di coordinamento locale assegnata temporaneamente ad interim all’I.F. coordinatore RSA/CAPT per la sede di Soriano Calabro e al responsabile SPS Area Territoriale per la sede di Nicotera. Con successivi e specifici provvedimenti aziendali saranno definiti i requisiti organizzativi e il personale di supporto per le quattro strutture SPOKE, nonché le necessarie integrazioni di organico per i due HUB.
Integrazione digitale con FSE, telemedicina e sinergia con i medici di base
La delibera approva formalmente il regolamento e il manuale operativo per la gestione delle attività, stabilendo i criteri di accesso, registrazione e presa in carico dei cittadini. Al fine di rendere operativo il servizio, dato mandato a un apposito gruppo di lavoro — composto dalla dirigente SPS, dal responsabile SPS Area Territoriale, dal responsabile SPS Ufficio CUP e dall’I.F. coordinatore RSA/CAPT Soriano e Poliambulatori — per l’avvio immediato di una campagna informativa rivolta alla cittadinanza e ai professionisti sanitari, oltre all’implementazione di percorsi formativi e di addestramento per gli operatori coinvolti.
L’allestimento tecnologico degli ambulatori prevede dotazioni informatiche idonee a garantire la perfetta interoperabilità con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). L’attività degli infermieri si svilupperà in costante collaborazione e raccordo operativo con i Medici di Medicina Generale (MMG), i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e gli Specialisti Ambulatoriali.



