La mobilitazione entra nel vivo. L’Associazione Contadini Maierato (Acm) ha convocato per domenica 19 luglio, alle ore 16.30, un’assemblea pubblica al Centro di Aggregazione Sociale di Maierato per affrontare quella che definisce una delle più rilevanti questioni ambientali e agricole degli ultimi anni: il progetto del parco fotovoltaico “Pizzo-Vinci”, destinato a occupare circa 100 ettari di terreno agricolo nella Piana degli Scrisi con l’installazione di 61.608 pannelli fotovoltaici.
All’incontro sono stati invitati istituzioni, organizzazioni di categoria, associazioni, cittadini e organi di informazione con l’obiettivo di analizzare nel dettaglio il progetto e definire una strategia comune per la tutela del territorio.
Un impianto che interessa un’area agricola di pregio
Al centro delle preoccupazioni dell’associazione vi è l’area individuata per la realizzazione dell’impianto, considerata di elevato valore agricolo e paesaggistico. La Piana degli Scrisi, infatti, rappresenta uno dei territori simbolo della produzione del grano Rosìa, varietà tradizionale riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura come varietà da conservazione e inserita nel Registro regionale della Biodiversità.
Secondo l’Acm, il progetto rischierebbe di compromettere non soltanto una superficie agricola produttiva, ma anche un patrimonio identitario legato alla storia rurale del comprensorio, in un’area che si affaccia sulla Costiera di Pizzo e sul Golfo di Sant’Eufemia.
L’associazione richiama inoltre alcuni contenuti della documentazione tecnica presentata dal soggetto proponente, nella quale l’attività agricola viene definita “complementare” rispetto alla produzione energetica. Un’impostazione che, secondo i contadini, finirebbe per relegare l’agricoltura a un ruolo marginale, determinando una sostanziale sottrazione di suolo produttivo e mettendo in difficoltà la continuità economica delle aziende agricole presenti nella zona.
La terra deve produrre cibo, non essere sacrificata
Toni netti arrivano dal presidente dell’Associazione Contadini Maierato, Vincenzo Griffo, che ribadisce la contrarietà dell’organizzazione al progetto. “La terra è stata creata per produrre, non per essere violentata. Questo progetto mette a rischio un patrimonio agricolo, culturale e identitario che appartiene all’intera comunità”, afferma Griffo, sottolineando come la battaglia non riguardi soltanto gli agricoltori ma l’intero territorio.
L’assemblea del 19 luglio rappresenterà anche un momento operativo per valutare le iniziative da mettere in campo a difesa della Piana degli Scrisi. L’obiettivo dichiarato dall’Acm è costruire un fronte condiviso capace di coinvolgere istituzioni, categorie produttive e cittadini in una riflessione sul futuro di un’area ritenuta strategica per l’agricoltura e per il paesaggio del Vibonese.



