Rabbrividiscono le immagini e i filmati realizzati con i droni (riprese aeree a cura di Dronair di Francesco Milito Mancari) che documentano dall’alto il disastro ambientale a Marina di Curinga. Il quadro restituito dalle riprese mostra ettari di vegetazione ridotti in cenere: le fiamme hanno inghiottito la piantumazione boscata, distruggendo il sottobosco, gli alberi di eucalipto e intaccando la pineta lungo la costa.
Le operazioni di soccorso e le criticità
Il rogo ha impegnato per un’intera giornata e fino alle tre del mattino successivo le squadre dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e del distaccamento di Lamezia Terme, affiancate dal personale di Calabria Verde e coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS). A causa della fitta copertura vegetale, non è stato possibile utilizzare i mezzi aerei di antincendio boschivo, costringendo i pompieri a condurre le complesse attività di contenimento e bonifica esclusivamente con uomini e mezzi di terra. L’intera area è stata cinturata dai Carabinieri per garantire la sicurezza della popolazione, mentre sono in corso le indagini per accertare l’origine dell’incendio.



