“Dove sono finite le ambulanze?”. È la domanda posta dal consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico Ernesto Alecci, che interviene sulla situazione del servizio di emergenza sanitaria in Calabria.
Secondo Alecci, “in diverse postazioni regionali, tra cui quella di Isola Capo Rizzuto, il sistema pubblico sarebbe costretto a ricorrere alle ambulanze private per garantire gli interventi sul territorio”. Una situazione che, a suo giudizio, comporterebbe un “aumento dei costi” e metterebbe in evidenza una “distanza tra gli annunci della Regione e la realtà quotidiana”.
Nel comunicato, il consigliere del Pd richiama gli interventi annunciati negli ultimi anni dal presidente Roberto Occhiuto sulla dotazione dei mezzi di soccorso. Alecci cita prima l'”acquisto delle ambulanze provenienti dalla Lombardia”, definite successivamente, secondo quanto riportato, “poco utilizzabili”, e poi l’annuncio dell’arrivo di 60 nuove ambulanze, la cui operatività sarebbe stata condizionata, sempre secondo il consigliere, “da frequenti problemi meccanici”.
Alecci evidenzia inoltre che il “ricorso ai mezzi privati avrebbe ripercussioni anche sull’organizzazione del personale regionale”, sostenendo che “gli autisti del servizio pubblico, non avendo una copertura assicurativa per la guida di mezzi privati, sarebbero impossibilitati a utilizzarli e verrebbero destinati ad altre attività”. Il capogruppo del Pd precisa di non voler “rivolgere critiche ai servizi privati”, ai quali riconosce un “ruolo di supporto fondamentale per il mantenimento del sistema di emergenza”, ma contesta la “gestione complessiva della rete sanitaria regionale”.
Per Alecci, dopo quasi cinque anni di governo Occhiuto emergerebbero “crepe organizzative e inefficienze” che inciderebbero sulla “qualità dei servizi vissuti quotidianamente dai cittadini calabresi”.



