Servizio del 118 nel Vibonese, Barillari lancia l’allarme: ad agosto troppe postazioni senza copertura

Il sindaco di Serra San Bruno diffonde un report e denuncia una situazione critica in diversi centri della provincia. Tra le richieste, nuove assunzioni e misure per rafforzare il personale

Sono trascorsi quasi 20 giorni dall’ultima conferenza dei sindaci in cui, “insieme agli altri primi cittadini, ai comitati e ai sindacati di categoria, è stato chiesto a gran voce di rafforzare il servizio del 118, spesso privo di personale per garantire i turni”. L’attenzione, già a inizio luglio, “era rivolta al mese di agosto, periodo in cui la popolazione cresce esponenzialmente e il primo soccorso svolge un ruolo fondamentale per l’intero territorio”. I turni del 118 “si dividono nella fascia di mattina (8-14), pomeriggio (14-20) e notte (20-8) e, a causa della carenza di organico, difficilmente vedono la presenza di infermiere e medico insieme”.

Il report dettagliato fornito dal sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, sulla copertura del servizio per il prossimo mese evidenzia “criticità diffuse in varie località: a Serra San Bruno figurano 7 turni scoperti la mattina e 3 di notte; a Soriano le scoperte ammontano a 18 turni la mattina, 20 il pomeriggio e 15 la notte; a Tropea si registrano 11 turni scoperti la mattina, 16 il pomeriggio e 11 la notte; a Pizzo, infine, probabilmente la postazione sarà chiusa per tutto il mese. Sono informazioni che ho raccolto da solo, potrebbero esserci delle inesattezze, sta di fatto che se un infermiere di turno va in malattia o non può coprire l’orario, la situazione peggiorerebbe”.

Ripercussioni sul territorio e ambulanze “Victor”

Il quadro riguarda l’”intera provincia poiché, se alcune postazioni restano sguarnite, le ambulanze chiamate a coprire il territorio saranno quelle di Serra San Bruno (che presenta turni meno scoperti rispetto alle altre) e Vibo Valentia”. Come accaduto recentemente, “per alcuni controlli ospedalieri, da Serra si passa per Vibo, si prende il paziente e si va a Tropea (lasciando un’intera zona sguarnita)”. Inoltre, le cosiddette postazioni “Victor” (ambulanze private) “risultano presenti solo a Filadelfia e Vibo Marina”, mentre “darebbero respiro sia nella zona delle Serre (come accaduto quando era operativa a Mongiana) sia nelle pre-Serre, quantomeno per i trasferimenti lasciando così l’ambulanza di turno operativa per le emergenze”.

“Da giugno, con la nuova organizzazione regionale delle missioni del 118 – fa notare il primo cittadino – gli interventi non riguardano più esclusivamente lo stesso territorio provinciale ma possono ‘sconfinare’ a secondo delle indicazioni della centrale operativa”. L’auspicio espresso da Barillari è che “questo sistema porti giovamento”, pur evidenziando la necessità di migliorare “il filtro di chi decide dove fare intervenire le ambulanze: il 118, infatti, serve a prestare soccorso per le emergenze”.

Le richieste

Il sindaco Barillari ribadisce i punti già avanzati durante la conferenza dei sindaci. In primo luogo si chiede di “valutare l’estensione delle prestazioni aggiuntive anche agli infermieri, misura su cui si era registrata un’apertura dai dirigenti presenti alla conferenza (‘A che punto siamo?’)”. In secondo luogo “occorre procedere celermente all’assunzione di nuovo personale, considerate le numerose adesioni raccolte all’avviso per il reclutamento di nuovi infermieri tramite procedura semplificata (‘Anche qui, a che punto siamo?’). La mia – conclude il sindaco di Serra – vuole essere una fotografia sullo stato di fatto del 118 con agosto alle porte, con la speranza che si diano risposte celeri e funzionali per migliorare la situazione. Continueremo tutti insieme, sindaci, associazioni, cittadini e sindacati, a tenere alta l’attenzione su Serra e il servizio del 118”.

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