Con la deliberazione n. 234 del 27 luglio 2026, il direttore generale di Azienda Zero ha autorizzato l’attivazione dell’istituto delle prestazioni aggiuntive per il personale infermieristico del servizio 118 della provincia di Vibo Valentia. La misura, che si applica dalla data di pubblicazione fino al 30 settembre 2026, prevede un compenso di 50 euro lordi omnicomprensivi all’ora per lo svolgimento di attività extra su base volontaria.
Le motivazioni del provvedimento
La decisione è arrivata a seguito della richiesta urgente del direttore sanitario aziendale per fronteggiare una grave carenza di organico.
A seguito del passaggio della funzione “Emergenza Urgenza” extraospedaliera ad Azienda Zero, nelle 6 postazioni territoriali della provincia risultano in servizio 33 infermieri (20 nei ruoli di Azienda Zero e 13 dell’Asp di Vibo Valentia in dipendenza funzionale). A fronte di un fabbisogno stimato di 5,5/6 infermieri per postazione per coprire i turni sulle 24 ore , la carenza di personale — aggravata da assenze per malattia, permessi e aspettative — determina una scopertura di: 27 turni complessivi per i restanti giorni del mese di luglio 2026; 165 turni al mese per i mesi di agosto e settembre 2026. Gli sforzi per la copertura ordinaria, tra cui lo scorrimento delle graduatorie a tempo determinato (che ha fornito la disponibilità di un solo candidato) e l’assunzione a tempo determinato di una sola unità per 3 mesi, non sono stati sufficienti a colmare il fabbisogno.
Condizioni e costi
L’intervento ha carattere eccezionale e temporaneo. L’onere complessivo massimo presunto a carico di Azienda Zero è stimato in 67.000 euro per il 2026, relativo al solo personale transitato nei suoi ruoli. Per il personale rimasto nei ruoli dell’Asp di Vibo Valentia, gli adempimenti e le autorizzazioni rimangono in capo all’Azienda sanitaria provinciale. Il ricorso alle prestazioni aggiuntive verrà interrotto anticipatamente qualora le procedure concorsuali in corso per il reclutamento di 349 infermieri si dovessero concludere prima del 30 settembre 2026.



