Alessio Pio, per la Procura di Catanzaro fu un grave processo infettivo: gli atti passano a Vibo

Escluse criticità nell'assistenza sanitaria fornita all'ospedale "Pugliese Ciaccio". Saranno ora i magistrati vibonesi a proseguire le valutazioni sul caso

Sulla base dei reperti macroscopici autoptici e dei primi risultati microbiologici, il decesso di Alessio Pio Coppolino, il bambino di 18 mesi di Zungri, sarebbe da ricondurre a un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico, a carattere settico, con interessamento multiorgano. Nello specifico, le compromissioni hanno riguardato l’apparato pleuro-polmonare, pericardico-cardiaco e meningo-encefalico, determinate da un quadro microbico o polimicrobico la cui esatta natura è tuttora in corso di valutazione.

A darne notizia è la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Il procedimento penale, iscritto presso gli uffici giudiziari del capoluogo calabrese, è stato trasmesso per le opportune valutazioni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia.

La decisione del trasferimento per competenza è giunta dopo che le indagini hanno escluso elementi di criticità o responsabilità nella gestione e nell’assistenza sanitaria prestata al piccolo all’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro. Spetterà ora ai magistrati vibonesi proseguire gli accertamenti per fare piena luce sulla vicenda.

Alessio Pio, l’ipotesi di una sepsi al vaglio degli esperti. Proseguono indagini e accertamenti della Polizia

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