La Pro Loco di Nicotera traccia un bilancio positivo dell’estate 2026, evidenziando il miglioramento delle condizioni del mare e rilanciando l’obiettivo di valorizzare il turismo locale. Secondo l’associazione, dopo anni caratterizzati da problemi legati all’inquinamento fognario e alla fioritura algale, quest’anno cittadini e turisti possono finalmente godere di un mare “pulito come non mai”, con benefici per l’immagine del territorio e per l’economia locale.
Una brochure racconta il percorso verso il mare pulito
Per documentare il lavoro svolto è stata realizzata una brochure che ripercorre la storia dell’inquinamento del mare e dei torrenti, illustrando il percorso che, secondo la Pro Loco, ha portato alla situazione attuale. L’associazione ha inoltre annunciato che entro il mese di settembre sarà organizzato un convegno con le istituzioni per presentare nel dettaglio i risultati dell’operazione “Mare Pulito”.
Montuoro: “Le inchieste hanno portato alla revoca dell’appalto”
Il presidente della Pro Loco, Antonio Leonardo Montuoro, ricorda il lavoro di denuncia svolto negli ultimi anni. “A seguito delle inchieste, revocato l’incarico nel luglio 2024, dopo aver ripreso e documentato circa 18 punti di sversamento fognario lungo la condotta nel tratto di Nicotera, per poi proseguire verso il mega impianto di depurazione della IAM di Gioia Tauro”, afferma Montuoro.
Il ruolo di Guardia Costiera e Capitaneria
Nel comunicato evidenziato anche il supporto fornito dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia Costiera. “La Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera sono intervenute facendo da supporto alle inchieste, obbligando con ordinanze a ripristinare i punti della condotta che disperdevano i liquami, nonché a effettuare interventi di manutenzione sugli impianti elettrici e sulle pompe sommerse”, sostiene il presidente della Pro Loco.
“Primi risultati già dall’estate 2025”
Montuoro attribuisce i miglioramenti registrati alla mobilitazione avviata attraverso inchieste, video e articoli divulgativi. “Il risultato delle inchieste si è notato già dallo scorso anno in piena estate, grazie anche al supporto dei media e all’attenzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, che aveva dato fiducia alla procedura di bioattivazione”, conclude il presidente della Pro Loco.



