La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo a Crotone, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia a seguito della denuncia presentata dalla giovane compagna presso gli uffici della Questura. La donna ha riferito agli investigatori una serie di episodi di violenza e condotte vessatorie, consegnando elementi di forte allarme tra cui un video — registrato tramite il cellulare della nonna — in cui era stata ripresa una conversazione telefonica caratterizzata da esplicite minacce di morte nei suoi confronti.
Il materiale probatorio è stato immediatamente acquisito dagli Agenti delle Volanti per i necessari approfondimenti, che hanno delineato un quadro di gravi condotte persecutorie sia fisiche che psicologiche, conducendo all’arresto dell’uomo in flagranza differita e alla sua collocazione agli arresti domiciliari.
La convalida della misura e i controlli sul territorio
All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato la legittimità dell’operato della Polizia, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di prevenzione e repressione dei reati disposto dal questore di Crotone, Renato Panvino, per contrastare con fermezza i casi rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso” e offrire massima protezione alle persone vulnerabili. Nello stesso contesto operativo, volto alla tutela della sicurezza pubblica, la Squadra Volante ha identificato complessivamente 252 persone, controllato 128 veicoli ed eseguito verifiche domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. La Polizia di Stato ricorda inoltre l’utilità dell’applicazione “YouPol” per la segnalazione, anche anonima, di episodi di violenza e maltrattamenti. Si precisa che l’indagato, trovandosi nella fase preliminare delle indagini, è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.



