Medici di famiglia, Alecci: in Calabria oltre 130 posti vacanti, diritto alla salute non garantito

Il consigliere regionale del Pd denuncia le gravi carenze della medicina territoriale dopo la pubblicazione dei dati sulle zone carenti. Nel Vibonese restano scoperti 23 incarichi, mentre a Cutro oltre 1.300 cittadini sono senza assistenza medica di base e mancano anche le guardie mediche

“In Calabria mancano più di 130 medici di famiglia, un numero che conferma il totale abbandono in cui versa la medicina territoriale nella nostra regione”. È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, commentando i dati relativi agli incarichi rimasti vacanti dopo il completamento delle procedure sulle zone carenti pubblicate dalla Regione Calabria. Secondo Alecci, i numeri fotografano “una situazione di incapacità organizzativa a livello di governance”, con conseguenze dirette sulle comunità locali e sull’accesso ai servizi sanitari.

Nel dettaglio, risultano ancora scoperti 48 incarichi nella provincia di Cosenza, 25 in quella di Reggio Calabria, 23 nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia e 15 in quella di Crotone. Per il consigliere dem, la carenza di medici di medicina generale costringe un numero crescente di cittadini a rivolgersi ai pronto soccorso anche per prestazioni che dovrebbero essere garantite dall’assistenza territoriale, aggravando ulteriormente la pressione sugli ospedali.

Alecci richiama poi l’attenzione sulla situazione della provincia di Crotone, dove, evidenzia, “su 15 incarichi da assegnare non è pervenuta alcuna domanda”. Un quadro già denunciato, ricorda, da Salvatore Frontera, segretario del Partito Democratico di Cutro. Nel comune crotonese, che conta poco meno di 10 mila abitanti, sono attualmente in servizio soltanto tre medici di famiglia e permane anche la cronica carenza di pediatri. Particolarmente critica la situazione nelle frazioni di Steccato di Cutro e San Leonardo di Cutro, dove circa 1.350 residenti sono privi dell’assistenza del medico di base dallo scorso gennaio.

Assenza guardie mediche

Alla mancanza dei medici di famiglia si aggiunge, secondo Alecci, l’assenza delle guardie mediche, soprattutto nelle località turistiche, con inevitabili ripercussioni sia per i residenti sia per i visitatori.

“La situazione è diventata molto più che preoccupante – conclude il consigliere regionale –. È il segno tangibile che la Calabria, sotto l’attuale gestione del centrodestra, è incapace di attrarre professionisti, lasciando interi territori privi di assistenza sanitaria e mettendo a rischio la salute dei cittadini”.

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