Pizzo, viola l’obbligo di soggiorno: 23enne arrestato dai Carabinieri

Il giovane, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo, è stato fermato durante un controllo. Nell'auto su cui viaggiava rinvenuti e sequestrati dispositivi elettronici e attrezzi sui quali sono in corso ulteriori accertamenti

Nel quadro dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, i militari della Sezione Radiomobile del capoluogo hanno arrestato un 23enne, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia, ritenuto, allo stato degli accertamenti, responsabile della violazione degli obblighi imposti dal provvedimento.

Il controllo è avvenuto nella serata del 29 luglio, a Pizzo, nei pressi dello scalo ferroviario, dove i Carabinieri hanno notato la presenza di due persone. Alla vista della pattuglia, uno dei due si è allontanato rapidamente, mentre l’altro è stato immediatamente riconosciuto dai militari quale soggetto sottoposto alla misura di prevenzione.

Accertata la sua presenza al di fuori del comune nel quale aveva l’obbligo di soggiorno e quindi la violazione delle prescrizioni previste dalla misura, i militari hanno proceduto al suo arresto.

Poco dopo identificato anche il secondo uomo, un 30enne. In considerazione delle circostanze emerse nel corso del controllo e dell’agitazione manifestata dal soggetto, i militari hanno proceduto alla perquisizione del veicolo nella disponibilità dei due uomini.

Il materiale trovato

All’interno dell’auto rinvenuti e sottoposti a sequestro due centraline elettroniche per autovetture, una presa OBD con alimentatore, un localizzatore GPS, quattro chiavi elettroniche per l’apertura di autovetture, un avvitatore a impulsi, utensili meccanici e ulteriore materiale che, per caratteristiche e tipologia, è ritenuto compatibile con quello utilizzato nei furti di autovetture. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificarne la provenienza e l’eventuale utilizzo in attività illecite.

Nella giornata di ieri, 30 luglio, si è svolto al Tribunale di Vibo Valentia il giudizio direttissimo nei confronti dell’uomo arrestato. All’esito dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la remissione in libertà dell’imputato con ripristino della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Vibo Valentia, cui resta altresì associato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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