Minore rapinato con un coltello, arrestato un 26enne

I Carabinieri di Scalea lo hanno individuato in poche ore e recuperato l’intera somma sottratta alla vittima

Un 15enne è stato rapinato mentre transitava a piedi per le vie di uno dei comuni dell’Alto Tirreno Cosentino. Il presunto autore del fatto, un 26enne residente nello stesso Comune, è stato individuato e arrestato dai Carabinieri di Scalea nell’ambito dei servizi di controllo intensificati sul territorio.

Negli ultimi giorni erano giunte, anche attraverso i social, alcune segnalazioni da parte dei cittadini relative a episodi avvenuti in due Comuni dell’Alto Tirreno Cosentino, nei quali giovani a bordo di autovetture avrebbero minacciato alcuni passanti, soprattutto minorenni, con armi bianche, in particolare coltelli e tirapugni.

Per contrastare il fenomeno e rispondere alle richieste di sicurezza della popolazione, l’Arma dei Carabinieri ha intensificato i servizi preventivi attraverso i militari delle Stazioni presenti sul territorio della Riviera dei Cedri, impiegando anche personale in abiti civili per garantire maggiore tempestività negli interventi.

La chiamata al 112

Proprio nel contesto dei controlli rafforzati si inserisce l’intervento effettuato nella giornata di ieri. Nella tarda mattinata un quindicenne ha contattato il Numero unico di emergenza 112 riferendo di aver subito una rapina mentre si trovava a piedi per le strade di uno dei centri dell’Alto Tirreno Cosentino. Secondo quanto emerso sul piano della gravità indiziaria, un giovane avrebbe avvicinato il minore e, puntandogli alla gola un grosso coltello, gli avrebbe intimato di consegnare il denaro contante in suo possesso.

La lama utilizzata per la minaccia sarebbe risultata lunga complessivamente 45 centimetri, di cui 21 centimetri di sola lama. La somma sottratta al ragazzo ammontava a circa 1.200 euro, denaro ricevuto come regalo per la recente promozione scolastica. Dopo la rapina, il presunto autore si sarebbe dato alla fuga.

L’intervento dei Carabinieri

Le immediate ricerche avviate dai militari dell’Arma hanno consentito di identificare il presunto responsabile, individuato all’interno di un garage. Durante il controllo, il 26enne era in possesso del coltello descritto dalla vittima e di una prima somma di 705 euro. Una successiva ispezione dei luoghi, effettuata all’interno dello stesso garage, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire, nascosta in un incavo, la restante somma di 485 euro. La somma complessiva di 1.200 euro è stata quindi restituita immediatamente alla giovane vittima alla presenza dei genitori, come disposto dal sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Paola.

L’arresto e la fase delle indagini

La risposta investigativa dei Carabinieri ha consentito di raccogliere elementi indiziari ritenuti univoci e concordanti, sulla base dei quali disposto l’arresto e il trasferimento in carcere del 26enne. All’uomo sono contestati, a vario titolo e secondo le ipotesi accusatorie, i reati di rapina aggravata dall’uso di armi, minaccia, violenza privata e violazione di domicilio. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e dovrà essere sottoposto alle successive verifiche processuali. Nel rispetto dei diritti dell’indagato e della normativa vigente sulla presunzione di innocenza, il destinatario della misura è da ritenersi presunto innocente fino a un eventuale definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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