Vibo, l’opposizione torna sul nuovo asilo nido: la maggioranza non ha compreso la nostra proposta

Al centro del confronto la possibilità di anticipare gli atti per individuare il gestore subordinando l’avvio del servizio al completamento degli adempimenti previsti

“Ci sono voluti cinque giorni per rispondere al nostro comunicato stampa”. È quanto affermano i gruppi consiliari di Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità Territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto, intervenendo nuovamente sulla vicenda del nuovo asilo nido di Moderata Durant. L’opposizione sostiene di aver letto con attenzione la replica della maggioranza, evidenziando come, a suo giudizio, il confronto abbia portato a un primo chiarimento sulla questione delle clausole sospensive.

“La maggioranza ha scoperto l’esistenza delle clausole sospensive”

Secondo i gruppi consiliari, rispetto alle dichiarazioni rese in Consiglio comunale dalle consigliere Fiorillo e Trapani, che avevano definito la proposta come “fuorilegge”, oggi la maggioranza avrebbe riconosciuto la possibilità di prevedere procedure con effetti subordinati al verificarsi di determinati presupposti. “È già un piccolissimo passo avanti”, affermano i consiglieri, aggiungendo però che resterebbero irrisolti gli altri aspetti della discussione. L’opposizione ribadisce di non aver mai chiesto l’apertura di un asilo privo di collaudo o agibilità, né la stipula di contratti in assenza dei requisiti previsti dalla legge.

“La nostra proposta era anticipare la procedura amministrativa”

Il punto centrale della proposta, secondo i gruppi consiliari, riguardava la possibilità di anticipare la procedura per individuare il futuro gestore del servizio, stabilendo che l’efficacia dell’aggiudicazione, la stipula del contratto e l’avvio dell’attività fossero subordinati al completamento del collaudo tecnico-amministrativo e degli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa. “È esattamente ciò che è scritto nel nostro Ordine del giorno”, sottolineano. L’opposizione contesta inoltre alla maggioranza di non aver indicato una norma specifica che vieterebbe questa impostazione, parlando invece, secondo i consiglieri, in termini generici di rispetto delle procedure.

Il caso dell’asilo di Viale Accademia Vibonesi

Nel comunicato, richiamata anche la situazione dell’asilo nido di Viale Accademia Vibonesi. Secondo i gruppi consiliari, la decisione dell’Amministrazione di ricorrere all’affidamento esterno confermerebbe quanto già sostenuto in precedenza, ovvero che la gestione diretta non sarebbe stata sostenibile. L’opposizione afferma di aver chiesto per tempo la programmazione della scelta e l’individuazione delle risorse necessarie per contenere il costo delle rette per le famiglie, sostenendo che l’Amministrazione sarebbe intervenuta soltanto ad agosto, con l’avvio della procedura.

“Ogni settimana persa rischia di tradursi in un danno concreto”

Secondo i consiglieri, lo stesso rischio potrebbe ripetersi per il nuovo asilo nido di Moderata Durant. “Ogni settimana persa oggi rischia di tradursi in un danno concreto domani”, affermano, evidenziando che molte famiglie potrebbero essere costrette a iscrivere i propri figli presso strutture private e difficilmente potrebbero trasferirli a servizio già iniziato. Per l’opposizione questo comporterebbe meno opportunità per le famiglie, un minore utilizzo del servizio pubblico e maggiori costi per i cittadini.

“Abbiamo proposto di guadagnare tempo”

“La verità è semplice. Noi abbiamo proposto di guadagnare tempo. La maggioranza ha preferito perderlo”, dichiarano i gruppi consiliari, accusando l’Amministrazione di arrivare sempre dopo gli eventi e di essere costretta a rincorrere le emergenze. In conclusione, l’opposizione ribadisce l’intenzione di continuare l’attività consiliare attraverso proposte, documenti e confronti nel merito, sostenendo che le famiglie vibonesi meritino “risposte serie e tempestive, non polemiche costruite per nascondere l’assenza di programmazione”.

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