Le dimissioni del sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, dalla presidenza dell’Assemblea dei soci del Sistema Bibliotecario Vibonese hanno riacceso il dibattito sul futuro di uno dei più importanti presìdi culturali della Calabria. Mentre lo scenario della liquidazione è stato più volte evocato negli ultimi anni, il consigliere regionale di Noi Moderati, Vito Pitaro, rilancia una prospettiva completamente diversa: salvare il Sistema Bibliotecario e rimetterlo in condizione di ripartire.
Pitaro, infatti, ha avviato un confronto con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per individuare una soluzione concreta capace di superare l’attuale fase di stallo e restituire operatività all’ente, chiuso ormai da anni a causa della pesante crisi finanziaria.
L’ipotesi del commissariamento
Secondo il consigliere regionale, il primo passo dovrà essere la nomina di un commissario con adeguata esperienza amministrativa, chiamato a fare piena chiarezza sulla situazione economica e patrimoniale del Sistema Bibliotecario. “Ne avevo già discusso quindici giorni fa e oggi ho riportato nuovamente la questione all’attenzione del presidente della Regione. A mio avviso l’unica soluzione è nominare un commissario. Bisogna capire se possa essere individuato direttamente dalla Regione o se la nomina debba passare dall’Assemblea dei sindaci. Se la normativa lo consentirà, insisterò affinché venga scelto un professionista capace di verificare in pochi mesi debiti, crediti e reale situazione finanziaria dell’ente”.
Pitaro precisa però che non si tratterebbe di un commissario liquidatore. “Parlo di una figura che abbia il compito di rimettere in piedi il Sistema Bibliotecario, non di accompagnarlo alla chiusura. Per noi è un’istituzione viva, fondamentale ed essenziale sotto ogni punto di vista”.
Il confronto con Occhiuto
Il consigliere regionale rivela di avere affrontato il tema anche con il presidente Roberto Occhiuto, che avrebbe manifestato attenzione verso la vicenda. “Quando ne ho parlato con il presidente circa un mese fa era già informato. Mi ha detto che il Sistema Bibliotecario è un istituto che va rilanciato e che bisogna trovare una soluzione”. Da qui la proposta di costruire un percorso condiviso tra Regione, Comune capoluogo, Camera di Commercio e gli altri enti del territorio, con l’obiettivo di sanare la situazione debitoria e garantire una nuova prospettiva all’istituzione culturale.
Secondo Pitaro, le risorse necessarie per chiudere definitivamente la partita dei debiti non sarebbero insostenibili. “Stiamo parlando di una cifra che potrebbe aggirarsi intorno ai 500 mila euro. Non è una somma enorme se rapportata al valore di un’istituzione che rappresenta un punto di riferimento culturale per l’intero territorio”.
Un progetto per il futuro
Per il consigliere regionale, il rilancio non può fermarsi al risanamento dei conti. Una volta definita la situazione economica, servirà una nuova governance accompagnata da un comitato scientifico capace di programmare attività, iniziative e sviluppo. “Prima si mette ordine nei conti, poi bisogna costruire il futuro. Occorre una struttura che non amministri soltanto, ma che elabori una programmazione culturale all’altezza del ruolo che il Sistema Bibliotecario ha avuto e deve continuare ad avere”.
Pitaro conclude assicurando di essere al lavoro da mesi sul dossier e di preferire i fatti agli annunci. “Il mio impegno è questo: lavorare in silenzio. Quando c’è qualcosa di concreto da dire lo dico, altrimenti preferisco non fare annunci. L’obiettivo resta uno solo: salvare e rilanciare il Sistema Bibliotecario Vibonese, non accompagnarlo verso la liquidazione”.



