La proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione dell’Azienda ospedaliera unica regionale dei presìdi ospedalieri di montagna compie un nuovo passo nel suo iter. A renderlo noto è il Comitato San Bruno, spiegando che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria ha dichiarato ammissibile il testo presentato lo scorso 15 luglio.
La proposta riguarda gli ospedali di Acri, San Giovanni in Fiore, Serra San Bruno e Soveria Mannelli e, come sottolinea il Comitato, “ha superato le verifiche relative alla raccolta delle firme e alla regolarità delle procedure previste dalla normativa”. Il sodalizio precisa che l’ammissibilità “non equivale all’approvazione della legge”, ma rappresenta un “passaggio istituzionale indispensabile affinché il provvedimento possa proseguire il proprio iter all’interno del Consiglio regionale”.
A tal proposito, il Comitato ribadisce la necessità di “garantire una particolare attenzione agli ospedali delle aree montane e interne”, sostenendo come la loro funzione non possa essere “valutata esclusivamente sulla base dei numeri o dei bacini di utenza”, ma anche “considerando le distanze, la conformazione del territorio e i tempi necessari per raggiungere altri presìdi sanitari”.
Il Comitato San Bruno annuncia infine che continuerà a “seguire l’evoluzione della proposta”, chiedendo che sia “discussa nelle sedi competenti” e ribadendo che “gli ospedali di montagna rappresentano un presidio essenziale per assicurare il diritto alla salute e all’emergenza-urgenza nelle aree più disagiate della Calabria”.



