Sangineto piange Antonio Perrotta, il sindaco: confidiamo nella magistratura, siano accertate le responsabilità

Il 34enne, originario di Fuscaldo e addetto alla sicurezza di una discoteca, è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Il cordoglio dell’amministrazione comunale e della comunità

La notizia della morte del giovane Antonio Perrotta, a seguito della gravissima aggressione subita, lascia sgomenta e profondamente addolorata la comunità di Sangineto. A esprimere il cordoglio, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, è il sindaco di Sangineto, avvocato Michele Guardia, che manifesta la propria vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia.

“La più sincera vicinanza alla famiglia”

“Questa notizia ci lascia sgomenti e profondamente addolorati”, afferma il sindaco Michele Guardia. “In questo momento di tristezza, a nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia, colpita da una tragedia immane”. Il primo cittadino richiama inoltre l’importanza del rispetto e della convivenza civile. “Una vita spezzata è sempre una sconfitta per tutti. La violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità”, dichiara Guardia.

“Siano accertate le responsabilità”

Il sindaco rivolge inoltre un pensiero al lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura, chiamate a ricostruire quanto accaduto. “Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate le responsabilità”. Guardia evidenzia infine la necessità di interrogarsi su quanto accaduto e di rafforzare i valori alla base della convivenza nella comunità. “Da sindaco, sento il dovere di dire con chiarezza che episodi di questa gravità non possono essere ignorati. Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino a essere valori imprescindibili della nostra convivenza”.

Il cordoglio di Sangineto

Il sindaco conclude esprimendo la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia di Antonio Perrotta. “Sangineto si stringe attorno alla famiglia, con il pensiero rivolto a una giovane vita spezzata e al dolore di chi resta”.

Pestato fuori da una discoteca in Calabria: addetto alla sicurezza muore a 34 anni

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