Sanità, via libera alle prestazioni aggiuntive per gli infermieri del 118 nel Vibonese

Il provvedimento, di natura eccezionale e temporanea, prevede un compenso orario di 50,00 euro lordi fino al 30 settembre 2026, entro il limite massimo di spesa di 43.000 euro

Con la deliberazione del commissario straordinario n. 470/CS del 04/08/2026, l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Vibo Valentia ha autorizzato l’attivazione dell’istituto delle prestazioni aggiuntive per il personale infermieristico afferente alle postazioni del Servizio 118 dell’ambito provinciale.

Motivazioni e quadro organizzativo

Il provvedimento nasce dalla necessità di garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e la continuità del servizio di emergenza-urgenza extraospedaliera, in un periodo estivo caratterizzato da un forte incremento della domanda assistenziale legato alla vocazione turistica del territorio. La dotazione organica delle 6 postazioni territoriali 118 conta attualmente 33 CPS infermieri, di cui 20 transitati nei ruoli di Azienda Zero e 13 rimasti nei ruoli dell’Asp in dipendenza funzionale. Tali risorse risultano insufficienti a causa di carenze strutturali e contingenti, aggravate da assenze prolungate per malattia, permessi e aspettative.

Dettagli economici, tempistiche e condizioni

Nelle more del completamento delle procedure di reclutamento ordinario da parte di Azienda Zero — che includono un avviso pubblico per 349 infermieri e lo scorrimento delle graduatorie a tempo determinato — l’Asp ha dunque disposto misure specifiche. Agli infermieri interessati sarà riconosciuto un compenso lordo omnicomprensivo pari a € 50,00/ora, fino al raggiungimento del limite massimo presunto di € 43.000,00 per l’anno 2026. L’autorizzazione ha decorrenza dalla data di pubblicazione dell’atto sull’Albo Pretorio e si estenderà fino al 30 settembre 2026, ma le prestazioni saranno interrotte anticipatamente qualora le procedure concorsuali o di reclutamento si concludano prima di tale scadenza.

Il ricorso alle ore aggiuntive avverrà su base volontaria, al di fuori dell’orario di lavoro ordinario e previa autorizzazione del direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, mentre non sarà consentito svolgere prestazioni aggiuntive in caso di debito orario o in concomitanza con periodi di astensione dal lavoro come ferie, malattia, L.104/92, congedi parentali o sindacali, con l’obbligo di registrare la presenza tramite apposita causale sul sistema informatizzato. L’onere finanziario è imputato sul bilancio d’esercizio 2026 dell’Asp di Vibo Valentia (Conto 5.02.01.15.03) in via d’urgenza per garantire la liquidazione delle spettanze, con riserva di successivo conguaglio e regolazione contabile a carico di Azienda Zero, titolare della funzione dell’Emergenza-Urgenza.

La sottoscrizione del provvedimento

L’atto è stato adottato dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito, acquisito il parere favorevole del direttore Sanitario Aziendale Ilario Lazzaro.

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