Labrador feriti dopo la fuga: sospetti maltrattamenti a Serra San Bruno

Il caso è sottoposto all’attenzione dei Carabinieri. Il primo animale è rientrato autonomamente mostrando difficoltà a muoversi e forti dolori alla schiena e agli arti posteriori. L’altro è stato recuperato in località “La Chiusa” e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe riportato la lesione durante una presunta aggressione

Un grave episodio di maltrattamento ai danni di animali si è verificato nei giorni scorsi a Serra San Bruno. A denunciare l’accaduto è Domenico Calvetta, avvocato, giornalista e direttore della Rivista Santa Maria del Bosco, che ha ricostruito i dettagli della vicenda.

“I miei due cani di razza Labrador — ha scritto Calvetta sul proprio profilo Facebook — sono accidentalmente fuggiti dalla mia proprietà privata. Nel giro di mezz’ora si sono registrati i drammatici sviluppi della vicenda. Il primo cane è riuscito a fare ritorno a casa autonomamente, arrivando dalla direzione della proprietà nota come ‘Li Baruni’. L’animale è apparso visibilmente scosso, zoppicante e presentava evidenti segni di percosse, al punto da non riuscire a sedersi per via dei forti traumi riportati alla schiena e agli arti posteriori”.

Poco più tardi, Calvetta è stato contattato telefonicamente per il recupero del secondo Labrador, rinvenuto in località “La Chiusa”. “Il cane — fa sapere il professionista — si trovava nell’impossibilità di camminare a causa della frattura di una zampa posteriore, una lesione compatibile con un’aggressione subita a suon di bastonate. Sul posto, il personale del parco non ha saputo dare spiegazioni, ma due clienti presenti hanno fornito le loro prime ricostruzioni su quanto potrebbe essere accaduto”.

Da qui la decisione: presentare una denuncia contro ignoti alla Stazione dei Carabinieri di Serra San Bruno, con l’obiettivo di identificare i responsabili di quello che Calvetta definisce un “atto di spietata violenza e perseguirli a norma di legge per il reato di maltrattamento di animali. Questi sono gesti crudeli, vili e di pura cattiveria che devono essere fermati”, conclude.

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