Ci sono iniziative che vanno oltre il semplice calendario degli appuntamenti estivi. Quella organizzata dalla Pro Loco e dall’Amministrazione comunale di Drapia, nell’ambito dell’Estate Drapiese 2026, appartiene certamente a questa categoria: martedì 18 agosto, alle ore 19.30, al Castello Galluppi di Caria di Drapia, i neo-diciottenni del Comune riceveranno una copia della Costituzione della Repubblica Italiana.
Un gesto semplice, ma tutt’altro che simbolico. Perché consegnare la Carta costituzionale a chi raggiunge la maggiore età significa ricordare ai giovani che con i 18 anni arrivano nuovi diritti, ma anche nuove responsabilità. E significa riportare al centro della vita pubblica parole come regole, rispetto, partecipazione, libertà, uguaglianza, diritti e doveri.
In un momento storico nel quale troppo spesso il rispetto dei principi viene messo da parte, le regole vengono interpretate come ostacoli e gli stessi valori fondanti della nostra Repubblica rischiano di essere persi di vista nella quotidianità, l’iniziativa di Drapia assume un significato particolare. Non è soltanto una cerimonia, ma un modo concreto per avvicinare le nuove generazioni alla Carta sulla quale si fonda la convivenza civile. La consegna della Costituzione ai giovani è, del resto, un’iniziativa che diversi Comuni italiani stanno utilizzando proprio come momento di educazione alla cittadinanza.
Un appuntamento pensato per i neo-diciottenni
La serata sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco Alessandro Porcelli e del presidente della Pro Loco, avvocato Antonio Furchì. Al centro dell’incontro ci sarà l’intervento del professor Saverio Di Bella, già professore di Storia moderna e senatore della Repubblica, e dell’avvocato Giuseppe Altieri. Due contributi pensati per accompagnare i giovani nella comprensione del significato della Carta costituzionale e del passaggio alla piena cittadinanza. Poi arriverà il momento più atteso: la consegna della Costituzione ai diciottenni di Drapia. Non un libro da mettere semplicemente su uno scaffale, ma uno strumento da conoscere e, soprattutto, da vivere.
Un diritto, un dovere, il tuo futuro
È questo il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa: “Un diritto, un dovere, il tuo futuro”. Una frase che sintetizza bene il senso dell’appuntamento. La Costituzione, viene ricordato nella locandina dell’evento, è “il patto che ci unisce, la carta dei diritti e dei doveri che fonda la nostra convivenza civile”. E ai ragazzi viene affidato un invito altrettanto chiaro: conoscerla, viverla, rispettarla. È forse proprio questo l’aspetto più importante dell’iniziativa di Drapia. In una fase nella quale il rapporto tra giovani e istituzioni appare spesso distante, portare la Costituzione nelle mani dei ragazzi significa dire loro che la democrazia non è qualcosa di astratto e lontano, ma riguarda concretamente la loro vita, le loro scelte e il futuro della comunità nella quale vivono.
Il futuro nelle mani dei giovani
La scelta del Castello Galluppi di Caria come sede dell’incontro aggiunge anche un elemento di identità e appartenenza territoriale a una serata che vuole parlare soprattutto di futuro. L’appuntamento rientra nel programma dell’Estate Drapiese 2026, il calendario di iniziative promosso dal Comune di Drapia insieme alle realtà del territorio. Il Comune ha presentato l’edizione come un percorso attraverso le frazioni, capace di unire cultura, tradizioni e momenti di partecipazione della comunità.
Drapia sceglie così di affidare ai suoi diciottenni non soltanto una copia della Costituzione, ma un messaggio preciso: il futuro non si costruisce senza regole, senza rispetto e senza consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri. Ed è probabilmente questo il valore più alto di una serata che, al di là della cerimonia, prova a rimettere la Carta costituzionale al posto che le spetta: nelle istituzioni, nella società e, soprattutto, nelle mani delle nuove generazioni.




