Emodinamica h24 a Vibo, “Ali di Vibonesità” ai sindaci: consegnate le fasce al prefetto

L’associazione critica l’esito dell’ultima Conferenza dei Sindaci, ritenuta incapace di produrre risultati concreti rispetto alle richieste sul sistema sanitario provinciale

L’associazione “Ali di Vibonesità” ha rivolto una lettera aperta a Salvatore Fortunato Giordano, presidente della Conferenza dei Sindaci, per richiamare l’attenzione sulle criticità del sistema sanitario vibonese e sulla necessità di una “Sala Emodinamica h 24” all’ospedale.

Il sodalizio parla di una situazione che considera “drammatica” e ritiene “irrinunciabile” l’installazione di una Sala Emodinamica h24. Nella lettera, “Ali di Vibonesità” chiede una “forte spallata alla politica delle promesse e delle chiacchiere” per lasciare spazio, si legge, alla “cultura del fare”. L’associazione sostiene che la crescente criticità del sistema sanitario vibonese continui a determinare una situazione di sofferenza, soprattutto per le fasce deboli, e chiede un’inversione di rotta “sul modo di affrontare, analizzare e discutere sui gravi e preoccupanti problemi” che riguardano il territorio.

Nessun risultato

Secondo “Ali di Vibonesità”, anche l’ultima seduta della Conferenza dei Sindaci, svoltasi a Palazzo “Luigi Razza”, non avrebbe prodotto risultati concreti. “Discussione e animazione sullo stato di salute ed i bisogni richiesti, senza portare a casa alcun risultato utile”, afferma l’associazione, se non l’avvio di un’iniziativa che, secondo la stessa, rimane lontana dalla richiesta di realizzare urgentemente una “Sala Emodinamica” h24, “fuori da ogni percorso itinerante”. Nella lettera, l’associazione sostiene inoltre che “il cittadino è stanco” e non trovi più “il modo adatto di farlo capire alla politica in primis e al Presidente della Regione, che decide, dopo”.

L’appello

Per questi motivi, “Ali di Vibonesità” invita il presidente della Conferenza dei Sindaci ad “attivare la più adeguata iniziativa”, superando quelle che definisce “idee che non portano da nessuna parte” e schierandosi “dalla parte giusta”, individuata nel “rispetto del diritto alla salute del cittadino”.

La proposta rivolta a Giordano è quella di compiere un gesto di forte impatto istituzionale. “Ha pensato a quali sostanziali effetti positivi potrebbe andare incontro un gesto, di alto senso di responsabilità e coraggio”, chiede l’associazione, qualora decidesse di raggiungere “la porta d’ingresso di Palazzo Rizzuto, sede della Prefettura, massima autorità territoriale di governo, per consegnare, platealmente, la sua fascia tricolore, seguito nel gesto da tutti gli altri sindaci della provincia?”.

Secondo “Ali di Vibonesità”, una simile iniziativa rappresenterebbe un modo per manifestare “un serio e motivato, giusto dissenso contro la politica delle ingiustizie sociali” e potrebbe aiutare il presidente della Conferenza dei Sindaci a “riscoprire il più ideale sistema per aver creduto in un nuovo e più condiviso sistema di difendere gli interessi di chi soffre”.

L’associazione conclude richiamando la condizione di chi, secondo quanto espresso nella lettera, vive quotidianamente le difficoltà legate alla gestione del potere e alle criticità del sistema sanitario, ribadendo la necessità di una risposta concreta sul diritto alla salute.

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