Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, in linea con le direttive fornite anche dalla Prefettura del capoluogo calabrese e coinvolgendo i dipendenti Reparti, ha disposto su tutto il territorio di competenza, un rafforzamento del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, in particolare nelle località ad alta vocazione turistica catanzaresi, lametine e soveratesi.
L’intensificazione dell’attività di controllo del territorio provinciale ha comportato, nel corso del mese di luglio e delle prime settimane di agosto, l’impiego complessivo di oltre 1000 finanzieri, (di cui oltre 780 per il servizio 117) per l’esecuzione di mirati e coordinati interventi relativi, in particolare, alla repressione degli illeciti di natura economico-finanziaria che hanno interessato le strutture turistico-ricettive, gli stabilimenti balneari, le adiacenti aree di sosta e gli esercizi commerciali ambulanti.
L’attività di controllo è stata ulteriormente rafforzata lungo le principali arterie stradali e in prossimità dei luoghi maggiormente interessati dalla movida estiva, attraverso l’impiego di oltre 440 pattuglie (di cui oltre 340 per il servizio 117).
Grande attenzione dedicata alla salvaguardia delle categorie di lavoratori più vulnerabili sotto il profilo economico-sociale, attraverso l’esecuzione di mirati interventi in materia di lavoro che hanno consentito di elevare sanzioni nei confronti di 4 attività commerciali, resisi responsabili di aver impiegato manodopera irregolare e/o in nero. Complessivamente, scoperti 36 i lavoratori in nero/irregolari (di cui 3 minori e 4 stranieri) nelle aree di Lamezia Terme, Catanzaro Lido e Soverato.
In ragione del consistente afflusso turistico, potenziati i controlli presso l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. I Finanzieri, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di monitoraggio e vigilanza sulla circolazione transfrontaliera di valuta presso l’aeroporto di Lamezia Terme, hanno eseguito 26 controlli in materia valutaria e doganale intercettando un flusso di denaro contante di oltre 230 mila euro, con 6 soggetti sanzionati.
Tutela del mercato, lotta allo spaccio e piantagioni di canapa
Nell’ottica di contribuire ad assicurare la tutela del “made in Italy” e la “sicurezza prodotti”, intesa come salvaguardia del tessuto produttivo italiano, programmati ed eseguiti due piani di intervento che hanno consentito di sequestrare complessivamente oltre 230.000 prodotti (tra i quali orologi contraffatti, giocattoli, profumi e cosmetici non conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti), denunciare 2 soggetti e segnalare amministrativamente ulteriori 7 persone.
Efficaci e periodiche sono state le operazioni volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, spesso espletate anche con l’ausilio delle unità cinofile e programmate in prossimità di locali notturni e luoghi di aggregazione della movida locale. L’impegno ha previsto l’esecuzione di 15 interventi nell’ambito dei quali segnalati 4 soggetti (di cui uno tratto in arresto) alla competente A.G. e 8 individui alle competenti Prefetture. Le attività hanno permesso il sequestro di circa 1,3 kg di sostanza stupefacente di vario tipo.
Inoltre, in collaborazione con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, i baschi verdi del Gruppo di Catanzaro hanno individuato vaste piantagioni di canapa indiana, realizzate su alcuni appezzamenti di terreno ricadenti nel catanzarese. L’attività operativa ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 500 piante, di altezza variabile e con infiorescenze in ottimo stato di maturazione. Le illecite piantumazioni, occultate da alti rovi e dalla fitta vegetazione circostante e realizzate con il cosiddetto metodo “a macchia di leopardo”, ovvero sfruttando piccoli terrazzamenti non molto distanti tra loro, erano annaffiate con ingegnosi sistemi di irrigazione.
Tenuto conto del numero e delle dimensioni delle piante rinvenute, oramai prossime alla raccolta e in ottemperanza alle disposizioni impartite dalla locale Autorità Giudiziaria prontamente informata, le stesse sono state estirpate e distrutte in loco. La vendita al dettaglio della marijuana ottenuta dalla successiva essiccazione avrebbe fruttato un illecito guadagno stimato oltre 400 mila euro.
Controlli fiscali e sicurezza stradale
L’azione di contrasto all’economia sommersa e all’evasione fiscale si è sviluppata attraverso 151 controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali rilevando irregolarità nel 30% dei casi per 44 esercizi commerciali.
Infine, l’attività posta in essere dalla componente Antiterrorismo e Pronto Impiego dei Gruppi di Catanzaro e di Lamezia Terme, impiegata nel controllo economico del territorio, ha permesso di individuare 28 infrazioni al Codice della Strada, elevando sanzioni successivamente oblate per importi pari a circa 16.000 euro.
Prevenzione, trasversalità e capillarità sono state le linee strategiche del piano straordinario dei controlli della stagione estiva promosso dal Comando provinciale di Catanzaro e dai dipendenti reparti, in aggiunta a quelli delle paritetiche Forze di Polizia, in ossequio alle indicazioni della locale Prefettura, al fine di conseguire un effetto deterrente rispetto a condotte illecite che minano la sicurezza della collettività e violano le regole del mercato, salvaguardando sia i cittadini che le imprese che operano legalmente.




