Nessun ricorso ai tribunali, ma una ferma richiesta di trasparenza e correttezza istituzionale: il già sindaco di Serra San Bruno, Raffaele Lo Iacono, risponde formalmente alle affermazioni pronunciate dall’attuale sindaco Alfredo Barillari durante il comizio di chiusura della campagna elettorale dello scorso 22 maggio.
Chiarimento e riflessione
Lo Iacono, pur sottolineando come ci fossero tutti gli estremi legali per procedere con una denuncia per diffamazione, dichiara di aver consapevolmente scelto la via del chiarimento pubblico e del rispetto istituzionale: “Sono stanco di tornare in tribunale per vicende legate alla mia esperienza amministrativa. Vi sono già stato, rinunciando alla prescrizione e venendo assolto ‘perché il fatto non sussiste’. Ho scelto di non adire le vie legali per non alimentare anni di aule giudiziarie, lasciando al sindaco una riflessione che vale più di una sentenza: mai fare propria una vicenda delicata senza aver prima letto personalmente le carte”.
Pesanti accuse e insinuazioni
Di fronte alla permanenza in rete del video del comizio di Barillari, l’ex primo cittadino intende comunque impedire che ricostruzioni infondate finiscano per trasformarsi in verità di fatto. Con un’articolata e incisiva lettera aperta, già recapitata formalmente al sindaco, Lo Iacono dunque smentisce e smonta, punto per punto, le pesanti accuse e le insinuazioni pronunciate nei suoi confronti da Barillari nel corso del comizio del 22 maggio.
Questi alcuni dei passaggi chiave della smentita: “Sulla pubblica illuminazione, è semplicemente falsa l’accusa di affidamento diretto senza gara: la proposta fu invece vagliata e approvata in Consiglio comunale (con il voto favorevole anche di attuali alleati e congiunti di Barillari) e la stessa Prefettura di Vibo Valentia, intervenuta per chiarimenti, non rilevò alcuna illegittimità; sul Patto Territoriale delle Serre, tutte le procedure furono sottoposte agli accertamenti degli organi preposti dell’epoca e nulla di anomalo venne rilevato”.
La trasparenza
Quindi Lo Iacono sfida Barillari sulla trasparenza: “Dopo il silenzio opposto dal sindaco a due formali richieste scritte via PEC, volte a mostrare i documenti a supporto delle sue tesi, gli chiedo pubblicamente di rendere noti tutti gli atti su cui dichiara di aver fondato accuse e insinuazioni. Non li selezioni, non li interpreti: li faccia leggere. Non ho bisogno che i cittadini credano alla mia versione: ho solo bisogno che possano conoscere i fatti reali”.
In conclusione, Raffaele Lo Iacono invita il primo cittadino a una riflessione sulla maturità politica ed etica necessaria nell’amministrazione della cosa pubblica, ricordando che “il tempo, a differenza di un comizio, non applaude nessuno: si limita a mostrare chi aveva ragione e chi aveva soltanto bisogno di averla”.




