Una bambina di 10 anni si trova ricoverata in condizioni gravissime al Policlinico di Bari a seguito dell’esplosione avvenuta nella serata di ieri all’interno di una struttura ricettiva a Mileto, nel Vibonese. La piccola ha riportato ustioni su diverse parti della superficie corporea. Dopo essere stata stabilizzata all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia, si è reso necessario il trasferimento immediato presso il centro specializzato pugliese per la cura delle grandi ustioni.
Il trasporto d’urgenza è stato effettuato dall’elisoccorso decollato dalla base di Lamezia Terme. L’equipaggio di volo, composto dal comandante Alessandro Paoletti e dal co-pilota Alessandro Cortellessa, ha operato unitamente al medico rianimatore Pietro Maglio e all’infermiere di area critica Antonio Lamantea. Data la gravità del quadro clinico e la giovane età della paziente, lungo la tratta garantite ventilazione meccanica, sedazione, analgesia, gestione dei fluidi e monitoraggio costante dei parametri vitali.
I rilievi nell’immobile
La deflagrazione ha coinvolto un intero nucleo familiare, provocando in totale il ferimento di tre persone. La struttura interessata dallo scoppio è finita sotto sequestro per consentire gli accertamenti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, impegnati nelle verifiche per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.
Le ipotesi sulle cause dello scoppio
Dalle prime indagini condotte dai tecnici e dagli investigatori si esclude che l’origine della deflagrazione sia riconducibile al malfunzionamento o allo scoppio di una bombola di gas. L’attenzione degli inquirenti si sta concentrando sulla possibilità che ci sia stata una fuga di gas all’interno dei locali, ipotesi che resta al momento al vaglio delle perizie in corso.






