Esplosione a Mileto, le tracce insanguinate fino alla piscina: così la famiglia ha cercato di sfuggire alle fiamme (video)

Esplosione a Mileto, le tracce insanguinate fino alla piscina: così la famiglia ha cercato di sfuggire alle fiamme (video)

La struttura ricettiva è stata posta sotto sequestro dopo il rogo di ieri sera. Sul posto sono intervenuti inizialmente i Carabinieri, seguiti dai Vigili del Fuoco, che hanno evitato che l’incendio si propagasse. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto

Le impronte dei piedi intrisi di sangue conducono alla piscina del B&B Villa Mary, nelle campagne di Mileto, nel Vibonese. Sono il segno drammatico di una fuga disperata, di una corsa verso l’acqua nel tentativo di spegnere le fiamme che avvolgevano i loro corpi. Padre, madre e la loro figlia di appena 10 anni: una famiglia slovena in vacanza, arrivata in Calabria per trascorrere giorni di serenità, si è ritrovata improvvisamente dentro un incubo.

Le impronte insanguinate

Tutto è accaduto nella tarda serata di ieri, quando un’esplosione ha divelto l’appartamentino al piano terra della struttura ricettiva. In pochi istanti, il fuoco ha preso il sopravvento. Quei passi lasciati sul pavimento, fino alla piscina, raccontano più di qualsiasi parola la paura vissuta in quei momenti. Bruciati, feriti, terrorizzati, hanno cercato nell’acqua una possibilità di salvezza, mentre attorno a loro divampava l’incendio.

I primi a intervenire sono stati i Carabinieri della vicina Stazione, che hanno tentato di fronteggiare le fiamme utilizzando un estintore. Subito dopo sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale, che hanno evitato il propagarsi del rogo, mettendo in sicurezza tutta la struttura, posta adesso sotto sequestro.

I trasferimenti nei centri specializzati

Per la famiglia, però, la notte si è trasformata in una drammatica corsa contro il tempo. I tre feriti sono stati inizialmente trasportati all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Le condizioni disperate hanno reso necessario il trasferimento nei centri specializzati per le ustioni: la madre è stata trasferita a Catania, il padre a Palermo, mentre la bambina è stata ricoverata all’ospedale di Bari. Le sue condizioni restano gravissime.

Rimane ancora da capire cosa abbia provocato l’esplosione. Tra le prime ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe esserci una fuga di gas da una bombola installata accanto a un cucinino. Saranno le indagini a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e a chiarire da dove sia partito il fuoco che, in pochi istanti, ha trasformato un piccolo appartamento di un B&B in una trappola.

Mileto si è svegliata con una storia difficile da raccontare e ancora più difficile da dimenticare. Dietro quelle fiamme ci sono tre persone, tre vite sospese, una bambina che lotta tra la vita e la morte.

Esplosione a Mileto: trasferiti d’urgenza anche i genitori della bimba, sono gravemente ustionati

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