Nuovo atto intimidatorio contro il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella. A distanza di pochi mesi dal ritrovamento di alcuni proiettili da guerra sistemati davanti al portone della sua abitazione, il primo cittadino è nuovamente finito nel mirino con una minaccia ancora più diretta e inquietante.
Questa volta si tratta di una lettera anonima, recapitata a mano e inserita all’interno della cassetta postale. Nel testo sono contenute pesanti minacce di morte rivolte non soltanto alla Scarcella, ma anche ai suoi familiari e persino all’animale domestico. Tra le frasi riportate nella missiva compare un avvertimento particolarmente grave: “Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane”.
Le indagini dei carabinieri
Di fronte alla nuova intimidazione, il sindaco ha immediatamente informato i carabinieri. L’Arma ha avviato le indagini per individuare gli autori della missiva e sta procedendo all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella ricerca di elementi utili a ricostruire le modalità con cui la lettera è stata recapitata.
L’episodio assume un peso ancora maggiore alla luce del precedente avvertimento. Non si tratta, dunque, di un fatto isolato, ma di un nuovo segnale indirizzato al primo cittadino e alla sua sfera familiare, con modalità che rendono particolarmente delicato il quadro investigativo.
«Non mi fermerò»
Nonostante il clima di tensione, Simona Scarcella ha ribadito la volontà di non arretrare di fronte alle minacce e di proseguire nell’attività amministrativa alla guida del Comune di Gioia Tauro.
Parallelamente è stata sollecitata la Prefettura di Reggio Calabria affinché valuti l’adozione delle necessarie misure di protezione previste per gli amministratori locali vittime di intimidazioni. L’attenzione, adesso, è rivolta alle indagini dei carabinieri e agli accertamenti sulle immagini della videosorveglianza. L’obiettivo è dare un volto e un nome a chi ha scelto di minacciare il sindaco e, soprattutto, di colpire direttamente i suoi affetti più vicini. (foto web)




