“Non ci sono altri richiami e/o condizioni ostative per la costituzione di un gruppo politico monolitico”. È questo uno dei passaggi del comunicato diffuso dal segretario di Sinistra Italiana Fortunato Petrolo, che interviene sulla vicenda della richiesta avanzata dal consigliere comunale Sergio Barbuto per la costituzione del gruppo di Sinistra Italiana in Consiglio comunale a Vibo Valentia. La questione è emersa durante la seduta del civico consesso del 27 agosto, quando, oltre ai punti all’ordine del giorno, il presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello ha comunicato le dimissioni di Barbuto da capogruppo di Liberamente Progressisti/AVS e, contestualmente, la richiesta di nomina a capogruppo del Partito di Sinistra Italiana, in applicazione dell’articolo 15, comma 2, del regolamento comunale.
Secondo quanto riferisce Petrolo, “il presidente del Consiglio, nella sua comunicazione si è limitato a leggere la lettera del consigliere Barbuto, senza dare corso alla nomina di capogruppo del partito di Sinistra Italiana, come richiesto, riservandosi di approfondire la materia e dare comunicazione scritta a tutti i consiglieri”.
Il riferimento alla candidatura Lo Schiavo
Petrolo entra quindi nel merito del dibattito che ha fatto seguito alla comunicazione, ritenendo necessario chiarire alcune dichiarazioni del consigliere Antonio Scuticchio, il quale, secondo quanto riportato dal segretario, “ha ribadito che la frattura locale ha una precisa anomalia strategica nata a livello regionale ed è la diretta conseguenza di una scelta politica sbagliata”. Petrolo ritiene che il riferimento sia alla candidatura dell’ex consigliere regionale Lo Schiavo con AVS alle elezioni regionali del 2025, definita da Scuticchio “fallimentare”: affermazioni che il segretario dice di non voler commentare, aggiungendo solo che “la lista di AVS, nella circoscrizione centrale ha ottenuto oltre 12.487 voti con una % del 4,47”.
“AVS non è un partito”
Petrolo prende posizione anche sul giudizio espresso da Scuticchio su AVS, definita “un contenitore senza prospettive in Calabria” e “un partito che per metà e composto dai Verdi”. “Sento il dovere di precisare e chiarire ogni aspetto politico, per evitare confusione di ruoli”, afferma il segretario. “Ribadisco, ancora una volta, che AVS, ad oggi, non è un partito, ma è una alleanza elettorale tra due partiti Sinistra Italiana e Verdi: Sinistra italiana ha una sua struttura politica e un segretario politico nazionale Nicola Fratoianni; i Verdi hanno una propria struttura politica nazionale e il suo portavoce nazionale Angelo Bonelli. Spero di aver chiarito il senso dell’alleanza”.
Il caso Barbuto e il giudizio di Scuticchio
Petrolo considera inoltre “non appropriato” il giudizio espresso da Scuticchio sul consigliere Barbuto, definito “condannato all’insignificanza all’interno del Consiglio comunale”. “L’autorevolezza di un consigliere deriva dal suo lavoro, dal suo sapere, e del ruolo politico che esercita nella rappresentanza politica del partito di appartenenza a livello Nazionale, e non in una formazione civica territoriale”, sostiene il segretario, aggiungendo: “Il consigliere Scuticchio, nella sua lezione di politica offerta in consiglio, dimentica di dire che nel 2025 quella anomalia strategica era supinamente caduto anche lui tesserandosi a Sinistra Italiana”.
Il richiamo all’articolo 15
Sulla richiesta avanzata da Barbuto, Petrolo afferma: “Attendiamo la valutazione del presidente, nel rispetto del ruolo Istituzionale che rappresenta e dell’applicazione del regolamento del consiglio comunale sulla composizione dei gruppi consiliari”, regolato “dalle apposite norme statutarie e regolamentari adottate dai singoli Enti locali nell’ambito dell’autonomia organizzativa dei consigli, riconosciuta espressamente agli stessi dell’articolo 38 comma 3, del decreto legislativo n 267/2000”.
Il segretario invita quindi a “sgombrare il campo da ogni interpretazione, di comodo, alla quale non intendo dare nessuna valenza politica”, ribadendo che “la richiesta avanzata dal nostro consigliere Barbuto è conforme a quanto previsto dall’articolo 15 comma due del regolamento del consiglio comunale di Vibo Valentia, che indica chiaramente le condizioni per la costituzione dei gruppi”: un gruppo con almeno due consiglieri, oppure “anche un solo consigliere, se questi appartiene ad una formazione politica con rappresentanza regionale o sia costituto in gruppo al consiglio regionale”. “Non ci sono altri richiami e/o condizione ostative per la costituzione di un gruppo politico monolitico. Altre interpretazioni non trovano nessuna corrispondenza con il regolamento approvato dal consiglio Comunale per la composizione dei gruppi politici”, conclude su questo punto.
La struttura di Sinistra Italiana in Calabria
Nel comunicato viene infine ribadita la presenza di Sinistra Italiana sul territorio regionale, condizione prevista dal regolamento per la costituzione di un gruppo composto da un solo consigliere: il partito, scrive Petrolo, “è stabilmente e capillarmente strutturato nel territorio della Regione Calabria”, con “una propria rappresentanza politica regionale formalmente costituita, dotata di una segreteria regionale e di ben cinque federazioni provinciali attive sul territorio regionale”. Il segretario ricorda inoltre che “il consigliere Sergio Barbuto eletto nel comune di Vibo Valentia, risulta regolarmente iscritto a Sinistra Italiana nella Federazione provinciale di Vibo Valentia”. “Rimaniamo fiduciosi che tale situazione sia risolta nel più breve tempo possibile, nel rispetto dell’articolo 15 comma due”, conclude Petrolo.




