Spari nel quartiere Affaccio: ferito un uomo, aggredito anche il figlio

Un cinquantenne è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. Il figlio lo ha accompagnato al Pronto soccorso, ma sulla strada di ritorno sarebbe stato fermato e aggredito. La Squadra Mobile indaga per ricostruire i due episodi e verificare un possibile collegamento con una rissa avvenuta 48 ore prima

È ancora da ricostruire nei particolare la vicenda che questa mattina ha interessato il quartiere Affaccio di Vibo, dove un uomo sulla cinquantina è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. A riferire dell’episodio è il Quotidiano del Sud, secondo cui sul caso sono già scattati gli accertamenti della Squadra Mobile della Questura. L’uomo, stando a quanto riportato dal quotidiano, avrebbe riportato ferite di lieve entità a un piede. Gli investigatori sono al lavoro per comprendere chi abbia esploso i colpi e per ricostruire con precisione le circostanze del ferimento.

Il trasporto in ospedale e l’aggressione al figlio

Dopo essere stato ferito, l’uomo sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso dal figlio. Una volta lasciato il presidio sanitario, però, il giovane avrebbe incontrato altre persone durante il tragitto verso casa. Secondo la ricostruzione riportata dal Quotidiano del Sud, il ragazzo sarebbe stato fermato e aggredito violentemente. A seguito dell’aggressione sarebbe quindi tornato in ospedale per ricevere le necessarie medicazioni. Anche su questo secondo episodio sono in corso accertamenti, con gli investigatori impegnati soprattutto a stabilire se esista un collegamento tra quanto accaduto al padre e l’aggressione subita successivamente dal figlio.

L’ipotesi della lite avvenuta due giorni prima

Un possibile elemento per ricostruire l’origine della vicenda potrebbe essere rappresentato da quanto accaduto circa 48 ore prima. Sempre secondo quanto riferito dal Quotidiano del Sud, la vicenda potrebbe infatti essere collegata a una lite degenerata in rissa nei pressi di un autolavaggio con annessa stazione di servizio presente in città. In quell’occasione, per motivi che restano ancora da chiarire, sarebbe stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine e di un’ambulanza del 118. Gli operatori intervenuti erano riusciti a riportare la situazione alla calma e avevano proceduto all’identificazione delle persone coinvolte. Proprio quegli elementi potrebbero ora assumere rilievo nell’ambito dell’indagine sul ferimento e sulla successiva aggressione.

Le indagini della Squadra Mobile

Il lavoro degli investigatori è dunque concentrato sulla ricostruzione dell’intera sequenza degli avvenimenti. L’obiettivo è innanzitutto comprendere l’esatta dinamica dei due episodi e verificare l’eventuale esistenza di un collegamento tra loro. La Squadra Mobile della Questura di Vibo sta acquisendo tutti gli elementi ritenuti utili alle indagini, comprese eventuali testimonianze e le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Al momento, dunque, restano da chiarire sia l’identità delle persone che avrebbero sparato contro il cinquantenne sia quella di chi avrebbe successivamente aggredito il figlio. Gli accertamenti proseguono per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

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