Controlli dei Carabinieri nel Vibonese, un arresto e denunce: sequestrato un motore rubato, scoperte 18 piante di cannabis

Nel fine settimana 598 persone controllate e 48 perquisizioni tra Vibo, Tropea e Serra San Bruno: verifiche serrate anche sulla sicurezza stradale

Un arresto, diverse denunce, sequestri e il rinvenimento di una coltivazione di cannabis. È il bilancio dei controlli effettuati nel fine settimana appena trascorso dai Carabinieri delle Compagnie di Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno. Un’attività articolata che ha interessato il territorio provinciale e che ha riguardato sia la prevenzione dei reati sia la circolazione stradale.

Complessivamente sono state controllate 598 persone ed eseguite 48 perquisizioni, personali e veicolari. Tra gli interventi più rilevanti, il ritrovamento a San Calogero di un motore per autovettura risultato di provenienza furtiva e, a Stefanaconi, di 18 piante di cannabis indica.

Il motore rubato sul camion

A San Calogero, i Carabinieri della Stazione hanno fermato un autocarro sul quale viaggiavano due uomini. Durante il controllo è stato trovato un motore per autovettura con la matricola abrasa. Gli accertamenti immediati hanno consentito di ricondurlo a materiale di provenienza furtiva. I due uomini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di ricettazione in concorso. Il motore è stato sequestrato.

A Stefanaconi, in località Morsillara, i militari della Stazione di Sant’Onofrio, impegnati in un servizio di rastrellamento, hanno invece individuato all’interno di un appezzamento di terreno 18 piante di cannabis indica, alte tra 110 e 210 centimetri. Le piante sono state distrutte dopo la campionatura necessaria agli accertamenti. Proseguono le indagini per individuare i responsabili della coltivazione.

A Pizzo eseguito un ordine di carcerazione

A Pizzo i Carabinieri della Stazione hanno dato esecuzione a un provvedimento dell’Autorità giudiziaria nei confronti di un uomo destinatario di un ordine per l’espiazione di 8 mesi di reclusione agli arresti domiciliari. La pena riguarda il reato di evasione commesso a Pescara nel 2019. Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso il domicilio individuato per l’esecuzione della pena. A Filadelfia, invece, i Carabinieri hanno proceduto in via cautelativa al ritiro delle armi legalmente detenute da un uomo, dopo una denuncia per maltrattamenti in famiglia.

Una falce nel bagagliaio

A Fabrizia, lungo la SP 9, in località Faggio del Re, i Carabinieri della Radiomobile di Serra San Bruno hanno fermato un uomo. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento di una falce occultata nel bagagliaio dell’autovettura. L’oggetto è stato sequestrato e l’uomo denunciato in stato di libertà alla Procura di Vibo Valentia. Il possesso dell’attrezzo, considerate le circostanze di tempo e luogo, non è stato ritenuto giustificato. A Nardodipace i militari della Stazione hanno invece ritirato una patente di guida svizzera, a seguito di violazioni relative alla circolazione in Italia con patente rilasciata da uno Stato estero.

Certificato di rinnovo senza validità

A Monterosso Calabro è stato denunciato il gestore di un’attività di consulenza per pratiche automobilistiche. Gli accertamenti, avviati dopo un controllo alla circolazione stradale, hanno evidenziato che l’uomo aveva rilasciato a un automobilista un certificato di rinnovo di una patente scaduta. Le verifiche successive hanno accertato che il certificato era privo di validità: il gestore continuava infatti a esercitare l’attività nonostante un provvedimento di revoca delle autorizzazioni emesso dalla Provincia di Vibo Valentia. Sul fronte della sicurezza stradale, infine, due persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica.

I servizi, sottolineano i Carabinieri, rientrano nell’attività quotidiana di controllo del territorio provinciale e hanno interessato in particolare il contrasto ai reati contro il patrimonio, agli stupefacenti e alle violazioni legate alla sicurezza della circolazione.

Come precisato dall’Arma, tutti i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel successivo giudizio, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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