Stipendi non pagati agli operatori ecologici della Muraca: la Prefettura convoca le parti il 7 settembre

Riunione tra l'azienda, il Comune di Locri e il sindacato Fast Confsal per cercare di comporre la vertenza sullo stato di agitazione dei lavoratori del servizio di igiene ambientale, nella seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione

La Prefettura di Reggio Calabria, Ufficio Territoriale del Governo, ha convocato per il prossimo 7 settembre, alle ore 10:30, in modalità “a distanza”, una riunione tra la Muraca S.r.l., il Comune di Locri e l’organizzazione sindacale Fast Confsal, nell’ambito dello stato di agitazione dei lavoratori della ditta impiegati nel servizio di igiene ambientale del Comune di Locri.

Con nota inviata alla Società Muraca S.r.l. di Lamezia Terme, al Comune di Locri e al sindacato, e per conoscenza alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, la Prefettura ricorda che, con l’allegata nota del 22 agosto scorso, l’organizzazione sindacale ha attivato la seconda fase delle procedure amministrative di raffreddamento e conciliazione in ordine alle problematiche evidenziate. Le parti sono invitate a partecipare all’incontro comunicando tempestivamente indirizzo e-mail e recapito telefonico dei partecipanti alla casella di posta elettronica istituzionale indicata. A firmare la nota è il Vicecapo di Gabinetto della Prefettura di Reggio Calabria.

La vertenza sindacale della Fast Confsal

Alla base della convocazione c’è la nota inviata il 22 agosto scorso dalla Fast Confsal, per il tramite del Coordinatore Nazionale Igiene Ambientale Giovanni De Caudo, con cui il sindacato ha comunicato la formale attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti della Muraca S.r.l., affidataria del servizio di spazzamento, raccolta e gestione dei rifiuti nel Comune di Locri, ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla legge n. 83/2000.

Nella nota, indirizzata alla Muraca S.r.l. e per competenza a Prefettura, Comune di Locri, Ispettorato d’Area Metropolitana di Reggio Calabria, Commissione di garanzia sugli scioperi, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Regione Calabria – Dipartimento Ambiente, la Fast Confsal segnala che, alla data del 19 agosto 2026, ai lavoratori interessati non risultava ancora corrisposta la retribuzione relativa al mese di luglio 2026, il cui pagamento sarebbe dovuto avvenire entro il 15 agosto.

“Situazione non più tollerabile”, il sindacato apre la vertenza

Il sindacato definisce l’inadempimento relativo a “una prestazione di natura essenziale e alimentare”, segnalando che si inserisce in una situazione già caratterizzata da precedenti ritardi e criticità nel pagamento delle retribuzioni. Il ripetersi di tali condotte, si legge nella nota, espone i lavoratori e le rispettive famiglie a gravi difficoltà economiche, compromette la serenità del personale chiamato quotidianamente a garantire un servizio pubblico essenziale e determina una situazione definita “non più tollerabile” sul piano sindacale e sociale.

La vertenza viene quindi aperta per le seguenti motivazioni: il mancato pagamento, entro il termine del 15 agosto 2026, della retribuzione relativa al mese di luglio 2026; la reiterazione dei ritardi retributivi già segnalati dalla Fast Confsal nelle precedenti comunicazioni; la necessità di assicurare regolarità, puntualità e parità di trattamento nella corresponsione delle retribuzioni a tutto il personale; la necessità di accertare le cause dell’inadempimento e di ottenere garanzie concrete circa il puntuale pagamento delle future mensilità.

Le richieste del sindacato

Alla luce di quanto sopra, la Fast Confsal chiede: alla Muraca S.r.l. l’immediato pagamento integrale delle retribuzioni relative al mese di luglio 2026 a tutti i lavoratori aventi diritto, con trasmissione della documentazione comprovante l’avvenuto accredito; la convocazione urgente delle parti, nei termini previsti dalla disciplina applicabile, per l’espletamento del tentativo di raffreddamento e conciliazione; al Comune di Locri, quale ente committente, di verificare immediatamente l’inadempimento e di attivare tutte le misure previste dalla legge e dal contratto d’appalto, compreso, ricorrendone i presupposti, il pagamento diretto delle retribuzioni arretrate ai lavoratori, ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del D.lgs. n. 36/2023, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’appaltatore; alla Prefettura di Reggio Calabria di convocare con la massima urgenza il tavolo di conciliazione, tenuto conto della rilevanza locale del servizio pubblico essenziale e del reiterarsi della vertenza salariale; all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Reggio Calabria di effettuare tutte le verifiche di competenza in ordine alla regolarità retributiva e contributiva della società; alla Regione Calabria, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e alla Commissione di garanzia sugli scioperi di prendere formalmente atto della vertenza e di intervenire, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze.

Possibile sciopero in caso di mancata regolarizzazione

In mancanza dell’immediata regolarizzazione delle spettanze e di una convocazione utile alla definizione della controversia, la Fast Confsal riterrà esperite negativamente le procedure nei termini previsti dalla disciplina di settore e si riserva di intraprendere tutte le iniziative sindacali e legali consentite. Tra tali iniziative è compresa la proclamazione dello sciopero, nel rigoroso rispetto della legge n. 146/1990, della regolamentazione vigente per il settore dell’igiene ambientale, dei termini di preavviso, dei periodi di franchigia e delle prestazioni indispensabili.

La Fast Confsal si dichiara comunque disponibile all’immediato confronto, fermo restando che tale disponibilità non costituisce rinuncia alle rivendicazioni avanzate né alle ulteriori forme di tutela dei lavoratori, chiedendo a tutti i destinatari di fornire un riscontro scritto con la massima urgenza.

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