Aeroporto di Reggio, nove rotte internazionali cancellate: da novembre resta solo Barcellona

Il Tito Minniti rischia di perdere quasi tutti i collegamenti esteri nel periodo invernale, mentre a luglio lo scalo registra un calo del 2,1% dei passeggeri rispetto allo stesso mese del 2025

Sarebbe come dire che le vacche grasse sono finite. O, almeno, che per qualcuno la decisione sembra essere già stata presa, mentre per altri si continua ancora a sperare. Il tema è l’aeroporto di Reggio Calabria, quello che negli ultimi anni è stato indicato come una delle grandi scommesse della politica regionale e che il presidente della Regione Roberto Occhiuto e Sacal hanno posto al centro delle strategie di rilancio del sistema aeroportuale calabrese.

La scommessa, soprattutto, era quella su Ryanair, sostenuta da importanti risorse pubbliche per rafforzare la presenza della compagnia e trasformare il Tito Minniti in un vero hub di collegamenti. Ma oggi i numeri e, soprattutto, la programmazione invernale della compagnia raccontano una storia molto diversa.

Nove rotte che spariscono

Dal prossimo novembre, secondo l’attuale programmazione, il quadro internazionale dello scalo reggino rischia di ridursi drasticamente. Delle attuali destinazioni estere, infatti, nove non risultano confermate per la stagione invernale: Berlino Brandeburgo, Bruxelles Charleroi, Francoforte Hahn, Katowice, Londra Stansted, Manchester, Marsiglia, Parigi Beauvais e Tirana. Se il quadro sarà confermato, l’unico collegamento internazionale diretto destinato a rimanere operativo sarà quello con Barcellona. Un ridimensionamento che pesa ancora di più perché arriva dopo un’altra stagione nella quale il numero delle destinazioni internazionali era già stato sensibilmente ridotto al termine dell’estate. Quest’anno, invece, il ridimensionamento rischia di trasformarsi in un quasi azzeramento dei collegamenti esteri durante i mesi invernali.

Il caso Berlino non basta

È vero che Ryanair ha annunciato la chiusura della propria base di Berlino e che questo spiega almeno una parte della cancellazione del collegamento con la capitale tedesca. Ma il problema è un altro: come si spiegano le altre otto destinazioni? Bruxelles, Francoforte, Katowice, Londra, Manchester, Marsiglia, Parigi e Tirana non possono essere ricondotte tutte alla stessa decisione relativa alla base berlinese. Ed è proprio questo che rende il quadro particolarmente delicato per il Tito Minniti.

La domanda, quindi, non riguarda soltanto le rotte che vengono cancellate, ma la solidità dell’intero progetto costruito attorno alla presenza di Ryanair a Reggio Calabria.

I numeri di luglio non aiutano

A complicare il quadro arrivano anche i dati sul traffico aeroportuale. Secondo le rilevazioni pubblicate da Assaeroporti, nel mese di luglio l’aeroporto dello Stretto ha movimentato 95.549 passeggeri, con 616 movimenti, registrando un calo del 2,1% rispetto a luglio dello scorso anno. Non è un crollo, ma certamente non è il dato che ci si aspetterebbe da uno scalo sul quale sono state concentrate aspettative, risorse e una precisa strategia di crescita. E soprattutto diventa un dato da leggere insieme alla progressiva contrazione delle destinazioni internazionali.

La scommessa ora va verificata

Il punto politico non è mettere in discussione l’utilità di investire sul Tito Minniti. Al contrario: proprio perché su Reggio Calabria sono state investite risorse e costruite aspettative importanti, adesso occorre capire quali risultati stia producendo quella strategia. Ryanair resta un operatore fondamentale, ma un aeroporto non può vivere soltanto di annunci, inaugurazioni e conferenze stampa. Servono passeggeri, collegamenti stabili e soprattutto continuità durante tutto l’anno. Perché un aeroporto internazionale non si misura soltanto dal numero delle rotte presentate in estate. Si misura da quelle che riesce a mantenere quando finisce la stagione turistica.

Il Tito Minniti presenta il conto

Ed è proprio qui che il Tito Minniti sembra oggi presentare il conto. Quello che doveva diventare uno dei motori della mobilità calabrese rischia di affrontare l’inverno con una presenza internazionale ridotta al minimo. Per alcuni, evidentemente, le vacche grasse sono già finite. Per Reggio Calabria e per chi ha scommesso sul suo aeroporto, invece, resta ancora una domanda: è soltanto una fase temporanea o siamo davanti al ridimensionamento di un progetto che sembrava destinato a cambiare il volto del Tito Minniti?

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Il 54enne è accusato di tentato omicidio e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina per i fatti accaduti lo scorso 28 agosto
La professoressa dell’Università Magna Graecia di Catanzaro entra nell’organismo direttivo scientifico del Working Group della European Society of Cardiology per il mandato 2026-2028. Un riconoscimento internazionale che valorizza il percorso maturato tra Calabria, Londra e Padova
Sospesa temporaneamente l’attività di ristorazione dopo le verifiche dei militari della Stazione di Sellia Marina, del N.I.L. e del N.A.S. di Catanzaro. Contestate violazioni in materia di lavoro e sicurezza alimentare, con sanzioni complessive per oltre 13 mila euro

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792